Vito Bologna - Alcolore

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Racconti
TI AUGURO

breve storia scritta da Vito Bologna

Dedicato " all’amico Michele di Baltimora” ( Tradotto dal Siciliano dalla Signora Silvana )

Il giorno che sei nata, ci fù festa all’ospedale Franklyn di Baltimora, quando ti ho vista dalla finestra, salti di gioia, ha fatto il mio cuore. La mamma americana d’origine, io emigrato napoletano, abbiamo dato al mondo una “rosa pura”
e chi la baciava, si sente fortunato. I primi anni, furono benedetti dal Signore, e da tutti i Santi, fino a quando la bambina compì tre anni. Da quel giorno si è sentita sola e contesa in mezzo a tanti. Io e mia moglie ci siamo separati, fra di noi c’erano gli avvocati, ora mi chiedo, dove sono andati per lei i giorni di gioia con tanti baci !

- I love you, figlia mia bella, ti auguro che questa vita ti porti tanto sole e molta serenità, ma so che la pioggia dei temporali può farti soffrire, ma quella sofferenza ti farà apprezzare ancora di più i periodi di sole. Ti auguro tanta felicità, ma non dimenticare i dolori e le pene della vita, quelle ti arricchiranno il cuore e capirai gli errori e le sofferenze degli altri. Come il bacio di un vecchio padre può sciogliere vecchie incomprensioni, anche quello di una figlia può sanare tante crepe che si sono create negli anni. Sangue del mio sangue, sento che ci vedremo al mio funerale, ma prima che arrivi quel momento, ti prego, dai un bacio a tuo papà.

- Papà ti vorrei dire due parole, i giorni passati con te, non li scorderò mai, ti prometto che finite le scuole, la figlia che hai lasciato, accanto avrai. Ti voglio bene, ma, essendo una bambina le leggi, vogliono che stia con la mamma; ma se la sera in cielo guardi le stelle, la più brillante, è in cerca del padre. Non perdere le speranze, papà mio, pure io, ti auguro tanto bene e se insieme preghiamo il nostro Dio, ci sentiremo più vicini.

( questa è una breve storia, una come tante, soltanto chi ha avuto tale esperienza o un cuore sensibile può capire, è la storia di un povero emigrante che per la figlia è pronto a morire.)
 
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