Vincenzo Paudice - Alcolore

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Le tue poesie
Le poesie di VINCENZO PAUDICE
IL VECCHIO

Il passo lento,
data da maledetta stanchezza,
lo sguardo mai attento:
ma con spiccata tristezza:

capello sempre più chiaro.
non vuoi, ma quello sei tu
ormai finito, quel dolce richiamo
di dolce e armoniosa gioventù.

Fra poco la fine ti tende la mano
e questo squallore rivedere mai più.

di: Vincenzo Paudice

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BAMBINI

La punta dell’erba fiorita,
Li accarezza con sensualità,
Il suon della voce è frivola,
Innalzandosi, con serenità.

Oh voi innocenti cari,
Sapete qual vostro avvenir.
oh no…..
nella vostra mente ancor manca lume.
giocate oh fanciulli
giocar il sol odor di libertà.

di: Vincenzo Paudice

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LASCIATEMI RIPOSARE ...

Ormai non c’è più niente da fare,
Lasciatemi riposare in pace;
Qui nel mio letto tutto tace,
Lasciatemi stare, lasciate dormire
Qui nel mio letto per pian piano morire!!!!

di: Vincenzo Paudice

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LA VITA

Chi l'ha dipinta?
Con olio, con cera o con matita?
Chi l'ha fatta non l'ha vinta...!
Chi l'ha fatta non l'ha capita...!

Ma si!!!... hai capito di chi sto parlando,
Si hai capito! E' la vita;
Perché ora mi stai ascoltando?
Non hai capito...ormai è finita.

di: Vincenzo Paudice

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STA FINENDO

Cammina davanti alla chiesa,
non fa gesti nei confronti di Dio;
da solo, sconfitto, accetta la resa,
Diritto verso casa, ha perso il suo io,

Apre la porta, davanti sua moglie
Uno sguardo per lui con perplessità
Qualcuno fra poco qualcosa gli toglie,
Qualcuno fra poco gli da libertà.

di: Vincenzo Paudice 

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LUNA

Oh… riflesso della sera,
Con luce bianca e lineare;
In questa notte bella e nera,
Rispecchi calda nel tuo mare.

Inutile ridere da lontano.
Ormai a me non ‘mporta più,
Non pensar che pianga sotto mano,
Perché il mio pianto non l’hai portato tu.

Chi tanto dolor mi ha portato,
Chi soffrire tanto mi fa,
Anche se da poco sono nato;
Mi dispiace ma l’amor l’ho conosciuto gia.

di: Vincenzo Paudice

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IL SUICIDO

Ormai è tardi,

Sto viaggiando nel vuoto.

Tutti quegli sguardi….

Ma ormai è finita, ho toccato il suolo.

di: Vincenzo Paudice

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DOMANDE

Dovuto a cosa questo mio vivere?
Se mi riscuote questo dolor.
Chi potrà mai reprimere
Questo mal infondo al tetro cuor.

Perché proprio io?
Che almeno mi avessi fatto scemo,
Oh tu lassù, o come vuoi mio dio;
Almeno fatto scemo ma sereno.

Si… perché così non capivo questo mal,
Tranquillo a giocar come un bambino,
Si… solo, questo stavo a far;
E questo mio dolor… non lo capivo.

di: Vincenzo Paudice

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SEI TU

Sei tu il poeta;
Sei tu che trovi poesia quattro parole,
Sei tu raggiungi la meta
Usando la mente e il cuore
E io? Chi sono?
Nient’altro che il nulla
E per questo ti adoro………

di: Vincenzo Paudice

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GRAZIE

Grazie, oh vita mal riuscita:
Che forse tu un sorriso me l’ hai dato,
Le conto a mala pena sulle dita,
Ma quanto credi avrei durato.

Ma ora per te non c’è rancor,
Dato che l’apice ormai e trasandato;
Prendi la mia mente e il mio cuor,
Riportali da chi m’ ha progettato.

di: Vincenzo Paudice

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