Saverio Paradisi - Alcolore

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Le tue poesie
Le poesie Di SAVERIO PARADISI
MIRO A UN ANGELO
(a Miriangela con Affetto)

La notte s’avvicina lenta, placida
ed un vento sottile mi solletica
l’anima mia che, tacita, sbraita
la brama d’amare senza retorica…

Nell’oscurità d’un silenzio feroce
sul mio letto, comodamente disteso
ecco presentarsi un’angelica luce
a questo mio sguardo rapito e indifeso..

La riconosco quella luce, ed ha un volto
di affabilità e meraviglia inebriante
mentre inoffensivi desideri ascolto
d’un cuore, il mio, irrequieto e martellante…

E batte e ribatte, e batte ancor più forte
consapevole che ad un angelo miro
che, qualunque cosa mi doni la sorte,
in esso abiterà e in ogni mio respiro…

di: Saverio Paradisi

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OLTRE IL CUORE

Allo specchio mi guardo e cosa vedo?
Nulla di speciale e mi chiedo perché
se all'amicizia, quella vera, credo
un amico schietto e semplice non c'è?.

Sarà senz'altro pure colpa mia
ma mi sorge un dubbio vago, un sospetto:
che hanno abusato della bontà mia
per poi così mancarmi di rispetto.

Oltre il cuore mi batte un pensiero
che sta agli estremi d'ogni realtà
avrei bisogno di un amico vero
che non sia avaro di complicità.

ma ditemi fin d'ora, se poi davvero esista
quest'amicizia vera: io no, non l'ho mai vista!.

E poi mi manca la ragazza giusta
che non disprezzi neanche un mio difetto
sincera, naturale, sempre onesta
dolce, un po' "pazza", insomma un bel tipetto.

Oltre il cuore mi duole una certezza
che sta ai confini d'ogni vanità
vorrei specchiarmi nella sua freschezza
ma una donna è rara preziosità.

e cerco una che voglia (se l'è cosa gradita)
condividere con me il senso della vita!

di: Saverio Paradisi

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L’AMORE

L’amore è pagliaccio se non corrisposto
ti rende un bamboccio, ne soffri piuttosto…
L’amore tradito è un amor mascherato
ti fingi pentito, però, sei appagato…
L’amor ch’è un trionfo in vetrina lo vedi
e ad ogni tuo tonfo, sei subito in piedi…
L’amore turbine non l’odi nemmeno
colpo di fulmine è in un cielo sereno…
L’amor poetico è il mio e personale
troppo romantico?…, ma sempre speciale!
L’amore che stressa è come cartapesta
ché d’ogni promessa solo un vuoto resta…
L’amor strategia è un inutile affanno,
spesso un’utopia che arreca malanno…
L’amore, poi, ladro ti ruba ogni cosa
con fare leggiadro, e più tardi ti sposa…
L’amore fraterno è l’amor volontario
che si offre in eterno e in più senza salario…
L’amor musicale è l’Amore di Dio,
virtuoso, vitale ed allegro con brio…

di: Saverio Paradisi
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GELIDO INVERNO

Gelido inverno, e le tue parole!
Sanno d'aspro e il mio cuor ne risente
Sei della mia vita il dolce e il sale
Forse sei tutto,forse sei niente.
Dietro ai vetri una pallida luna
scruta il mio sottile dispiacere
che nell'eco del vuoto rintrona.
Sei quella che avrei voluto avere.
Ho bisogno di un cielo più terso.
sinceri occhi e mani (le tue!)
Questo tempo, che di fretta è immerso
che senso avrebbe senza noi due?

di: Saverio Paradisi

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MI MANCHI

Mi manchi, ma non puoi immaginarti quanto!
E' bello pensarti, ma ti voglio accanto:
"Mi basta guardarti per amar la vita
e la vita sei per me... emozione infinita"
Mi manchi, e non so più neanch'io chi ormai sono
ringrazio Chi m'ha voluto offrire il dono
dei tuoi vivaci occhi, del tuo amabil cuor
che mai batterà per me, si sa e lo so
Mi manchi, e mi dirai: "Ma tu sei matto...
come posso mancarti se tu hai tutto?!"
E' vero, hai ragione, di certo è molto
quel che ho avuto dalla Vita, non hai torto
Però mi manca quel raggio del tuo sole
che non riesco mai a trovar le parole
quelle giuste, come quando stiamo insieme
non riesco a dirti QUANTO TI VOGLIO BENE
Mi manchi, e non puoi saper come mi sento
quando non ti vedo per me è un tormento
(come se al mattino mancasse l'aurora)
perché tu non m'ami, ma t'aspetto ancora
Ancora ed inutilmente t'aspetterò
così come sempre in silenzio t'amerò!...

di: Saverio Paradisi

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PAPA' SAVERIO
(per mio nonno)

E' da parecchio che non vengo a trovarti
ma lo sai che ti ho sempre dentro al cuore
dove ogni battito è il bel ricordo di te
Mi verrebbe da chiederti: "Cosa fai?",
ma alla mia età son capace di piangere
Vorrei prenderti per mano, come allora,
giocare a pallone per strada, baciarti,
ridere di gusto e dir: "Ti voglio bene!"
Ho ancora quell'immagine agli occhi miei
del maledetto letto che ci ha diviso
rafforzando di più la nostra unione
Dicevo a me stesso che stavi scherzando,
facevi soltanto finta di dormire,
che prima o poi ti saresti svegliato
Sto aspettandoti ancora, come un bambino
con la vana speranza che ti riaffacci
sul davanzale di questa vaga Terra
E ti penso su una comoda nuvola
o su una stella, che di me stai parlando
Vorrei sentirla la tua paterna voce
che mi chiama abbracciandomi forte forte
e non distaccarmi mai da quel calore
delle tue sicure mani... perdonami
se molto spesso mi chiudo in me stesso
se sono così fragile da avvertire
ancora la tua mancanza, è che mi preme
di farti sapere ciò che mi succede
ma so che lo sai, me lo dice il cuore
che ogni giorno t'ascolta papà Saverio
come so che lo sai che ti voglio bene!

di: Saverio Paradisi

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QUANDO “CROLLA” LA SPERANZA

L’ho visto in televisione
ma tutti l’abbiamo visto
quanta rabbia e commozione
per ogni “povero cristo”
schiacciato dal proprio tetto…
Quei bambini appena nati
che tempo non hanno avuto
di veder la luce, il mondo
potevano esser salvati
con un controllo dovuto…
Mi dirà qualcuno adesso
è facile parlar così
quando il fatto è già successo
è la prassi, sì, è questa qui
e dobbiamo sottostare…
Qualcun altro, poi, mi ha detto
ringrazia Dio d’esser vivo
che ogni giorno vedi il sole
Lo ringrazio! ma ho nel petto
il dolore che ora scrivo
di quei volti lacrimosi
per ogni amico e parente
(i ricordi più affettuosi)
che li han lasciati con niente
“crolla” così ogni speranza…
Ma si dice: “La vita va
sempre avanti deve andare
il dolor dovrà scemare
col tempo”… ma non passerà!

di: Saverio Paradisi

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RIDE UN BIMBO

Ride un bimbo sulla spiaggia
dei suoi sogni... guarda il mare:
suo fratello sconosciuto.
Ride!, eppur non sa nuotare

Di coraggio s'equipaggia
quello, certo, non gli manca
Anche se non chiede aiuto
una voce, per lui, canta:

Sono onde... le sue mani
che, silenti, fan fragore
che nel vuoto sono tese
han bisogno un po' d'amore

Spicca un volo di gabbiani
in quel cielo dei suoi occhi:
stelle, di speranze accese,
evidenti come specchi...

Scrive il bimbo e i suoi pensieri
sono alti aquiloni
Solamente poche righe
per spiegar le sue emozioni

Coi sabbiosi nostri cuori
ci mostriamo analfabeti
non leggendo nelle pieghe
della sua anima i segreti

Basterebbe un po' sfogliare
quel registro del buon senso
comune a tutti e per cui!...
Si sa che è un compito immenso
anche soltanto pensare
che se ha freddo, è senza scialle
che quel bimbo è uno di noi:
NON VOLTIAMOGLI LE SPALLE

di: Saverio Paradisi 

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UNA VOCE CHE INNAMORA

Sento ancora riecheggiar nell’aria
come fresco profumo d’aurora
quella sensazione straordinaria
che ti dà gioia, che ti rincuora…

E penso ad un armonioso canto,
quello tipico d’un usignolo
che dalla dolcezza, per incanto
ogni desiderio s’alza in volo…

e come vuol la fantasia, vaga
avanti e indietro nei miei respiri
e più son pieno, giammai m’appaga:
così sono i sogni quelli puri…

E poi penso al sole del mattino
che di evidente luce m’investe
ed è come il suono d’un violino
(che di pace ogni mio attimo veste),

la sua gentil voce che innamora
dentro l’anima va e la colora
d’assoluta e vera semplicità
chiedetelo a chi la conosce già!…

di: Saverio Paradisi

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LEI

Lei è esagerata, assai noiosa
permanentemente tormentosa
spedirla vorrei a quel paese
è una delle mie poche pretese
Per davvero, più non la sopporto
ed è una vita che mi sta addosso
dal parlar con altri ne sto accorto
quasi m’asfissia da farmi rosso
lei che non mi lascia mai un istante
(sono il suo abituale prigioniero)
Appaio, perciò, freddo e distante
ed è arduo mostrar che non è vero!
Lei riesce a rendermi impertinente
a volte, e mi succede anche questo
che mi “giudicano” un delinquente
io che senza vanto, sono onesto
Ma la gente giustamente crede
a quello che unicamente vede
senza mai prendersi la briga
di leggermi il cuor: costa fatica!
Così non chiedo nulla a nessuno
ed a nulla servirebbe in fondo
spero solo in un dì non lontano
d’incontrar chi in questo vasto mondo
ami innanzitutto i difetti miei
che riesca (con giusta tenerezza)
a mandar via da me e per sempre lei:
l’odiosa mia innata timidezza!

di: Saverio Paradisi

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“… E TACCIO!"
poesia dedicata ai caduti di Nassiriya

Scene cruente mi piovono addosso
e sono – i miei occhi – specchio appannato
dove soltanto un piccolissimo spazio
è rimasto per contener la speranza…

Vento di rabbia mi spira all’interno:
dove sono quei volti sereni e fieri?
Cianciano tutti, ma nessuno risponde
Dove sono? Mi domando e taccio anch’io..

Taccio il dolore, che non m’appartiene,
di gente che il fato, ha messo in ginocchio
taccio – ho detto – ma nascondere non posso
un pianto che dal viso sfocia nel cuore…

Suono flebile è quasi diventato
ogni mio gesto o passo quotidiano
Senza meta, ormai, cammino la mia vita
e sono – i miei pensieri – brividi d’ansia…

Quanto tempo aspetteranno alla porta
quegli occhi bambini, gli amati padri?
Mi rivolgo al Cielo ed attendo risposta
ma quanto tempo? Mi chiedo e taccio ancora…

Taccio l’amore che indosso per quanti
il domani non sarà come ieri
taccio ma non nego l’agognante voglia
che a tacere non sia io… ma ogni bomba!”

di: Saverio Paradisi

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FINO ALLA FINE

Fino alla fine tu hai lottato
per le tue figlie e i tuoi nipoti
persino la morte hai sfidato
ed alla fine… hai ceduto…
Nessuno t’abbandonerà mai
Il ricordo della tua energia
in noi vivrà e per sempre vivrai
quante cose ancora ci dirai…
ma, forse, hai detto tutto quanto
quando insieme a noi hai pregato
e in ogni lacrima che abbiamo pianto
c’era il tuo amore sacrosanto…
Quel farti il segno della croce
da sola, anche il prete ha commosso
che quasi non aveva voce
così te ne sei andata in pace…
Grazie per averci lasciato
la più ricca delle eredità:
come, con forza, va affrontato
ogni ostacolo e vissuto…
Ché niente può aver più valore
della speranza e fede in Dio
perché quello che mai muore
banale dirlo ma è l’Amore!

(dedico questa poesia a mia nonna Siponta,
una donna piena di vita che il 22 Dicembre 2001
alle 18.30 ci ha lasciato ed a chi, come lei,
pur nella sofferenza stringe forte i denti
e continua , fino alla fine, ad andare avanti)
di: Saverio Paradisi 

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