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IL 50mo ANNIVERSARIO DEL NAUFRAGIO
DELL’ANDREA DORIA RICORDATO AD ISCHIA DALL’ASSOCIAZIONE ISCHITANI NEL
MONDO
A cura di Antonio (Tony) De Girolamo
ENGLISH
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PE ‘ TERRE ASSAI LUNTANE. è il tema dell’Associazione Ischitani nel
Mondo che ogni anno ad Ischia onora I suoi emigranti che lasciarono
l”isola per il Mondo, diretti a San Pedro California, Mar Del Plata
Argentina, Toronto Canada, e Sidney Australia.
Il bellissimo libro che ha messo assieme l’Associazione con la
collaborazione della Professoressa Maria Lauro, Domenico Jacono, Michele
Di Leva Annamaria Scotto ed altri membri, illustra foto del lontano 1800
-1850, si vedono mamme con due o tre bambini avvolti in copertine e
cappotti, in freddi inverni che lasciavano Ischia a raggiungere i loro
mariti pescatori imbarcando a Napoli, sul Rex, Vulcania, Contebiancamano,
Saturnia, ed altri transatlantici di quei tempi della compagnia Italia
di navigazione. A pensare che in quei tempi si attraversava gli oceani
con navi di appena quindicimila oppure ventimila tonnellate e ci
mettevano due settimane per arrivare
a destinazione. L’anno scorso L’Associazione illustrò la Motonave Rex,
L’anno prima un’altra, quest’anno e stato la volta dell’Andrea Doria per
commemorare la completa vita della più bella nave del mondo, dalla
nascita nei cantieri d’Ansaldo in Genova nel 1951 alla morte nell’Oceano
Atlantico la notte del 26 di Luglio del 1956.
Il sottoscritto aveva deciso di fare un viaggio ad Ischia quest’anno e
sotto l’invito dell’Associazione di essere presente durante la settimana
dell’esposizione che si e svolta dal dieci al diciassette di Settembre,
aggiustai il mio itinerario cosi per coprire non solo La festa di San
Giuseppe Della Croce ma bensì anche la Esposizione.
La famiglia De Girolamo ( come tutti gli altri emigranti ) imbarcò a
Napoli il 17 di Luglio del 1956, diretti a New York , ma la notte del
giorno di Sant’Anna fummo speronati dallo Stockhlm una nave Svedese che
aveva lasciato New York la notte precedente ed era diretta nei paesi
Scandinavi e cosi il 26 di Luglio ci è rimasto come vivido ricordo ed
ogni anno adesso in quel giorno vi è una Messa di suffragio per tutti
gli emigranti che avevano lasciato l’Italia con noi, e perirono nel
naufragio.
Ricordo vividamente la famiglia Sergio, Maria Sergio ed i quattro figli
che pranzavamo insieme nella sala pranzo, e giocavamo insieme per tutto
il viaggio. Morirono tutti, noi ci trovavamo una quindicina di cabine
lontano da dove lo Stockholm ci speronò
Il grande telone nelle foto accanto era grandioso forse tre metri per
cinque, gli altri un pò più piccoli , foto ingrandite su cartoncino
oppure tele messe in mostra nel vicolo illuminato di rimpetto alla
chiesa della Addolorata dove si e’ svolta la festa e la processione
annuale, incluso la visita alla mostra dell’Andrea Doria .
Voglio ringraziare caramente l’Associazione Ischitani nel Mondo per la
loro calorosa accoglienza, e per le belle serate passate assieme alla
esposizione, per di più terrò tanto caro la dedica della giornata finale
e le firme di ricordo di tutti I membri.
Anche le riprese e la intervista di Tele Ischia che vidi il giorno prima
del mio ritorno.
La colonia Ischiatana di San Pedro vanta di essere la più grande
concentrazione di Ischitani nel Mondo , si contano più di trentamila di
dieci generazioni di sangue Ischitano, la seconda e Mar Del Plata
Argentina, e numerosi residenti di San Pedro hanno famiglie in Argentina
e si visitano a vicenda, quasi ogni Domenica alla Messa italiana alla
Parrocchia di Mary Star si stringe la mano a qualche Ischiatano che
visita San Pedro . Il fenomeno della emigrazione a San Pedro ed a Mar
del Plata avvenne con inizio nel 1830, quando i primi pescatori avevano
lasciato Ischia nell’autunno, per poi constatare sia qui a San Pedro che
a Mar Del Plata l'inverno non era affatto come ad Ischia che con il
Libeccio e la Tramontana manteneva i pescatori a casa per i mesi
invernali senza che potevano andare a guadagnarsi il pane giornaliero
per sostenere le loro famiglie, ma trovarono un inverno tanto caldo da
decifrare un Paradiso per la pesca. Cosi dalle prime lettere arrivate ad
Ischia descrivendo il bellissimo clima da pesca tra 1l 1850 ed 1l 1900
sia a San Pedro che a Mar Del Plata, gli Ischitani avevano stabilito le
più grandi flotte di pescherecci di quei tempi.. Nel 2000 Sua Eccellenza
Filippo Strofaldi vescovo di Ischia visitò sia San Pedro che Mar Del
Plata, per stare qualche settimana tra i suoi Ischitani.
Anni fa’ quando festeggiammo il centenario di San Pedro, toccò a me ad
organizzare il nostro carro per la parata, scelsi Ferdinando Di Bernardo
e Vincenzo Iodice i due più vecchi pescatori di San Pedro e furono messi
su un camion addobbato seduti su poltroncine, per tutta la durata della
parata, salutavano le migliaia di spettatori sui marciapiedi della
Pacific Avenue downtown San Pedro.
Da Giovanni ed Angelina Carrese la prima famiglia (documentato) essere
venuta a San Pedro nel 1830, per poi essere raggiunti da famiglie come
i: Di Bernardo, Iacono, Di Leva, Cigliano, Amalfitano, Iodice, Colonna,
Di Meglio, Di Carlo, Cuccia, Di Massa, Lauro, Mascolo, Pisano, Camello,
Trani, Vuoso, Albano , De Luca, e tante altre famiglie.
Il sottoscritto è a contatto con la ASSOCIAZIONE ISCHITANI NEL MONDO e
senza dubbio vi publicheremo su questo giornale, quale sarà il tema
della esposizione dell’anno prossimo, L’anno scorso il Rex, quest’anno
L’Andrea Doria, l’anno prossimo da programmare ancora, ma senza dubbio
il comitato ed i dirigenti meritano il vostro supporto ed applauso per
ricordare noi emigranti, noi che abbiamo lasciato Ischia. Voi ci
ricordate e noi vi ricordiamo sempre, perchè tanti di noi viaggiamo con
le medagline di San Giovan Giuseppe della Croce addosso con
l'inscrizione dietro che dice : "VA’ E TORNA" e noi ci ritorneremo
ancora .
Tony De Girolamo Rancho Palos Verdes
>>>The Survivor<<<
english version
Racconto in
inglese sulla storia degli emigranti Ischetani e Napoletani :
Andrea Doria
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