Michelangelo G. - Alcolore

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Le tue poesie
Le poesie di MICHELANGELO G.
IL LAGO

Il lago piange,
piange le luci delle notti
piange le lacrime delle case
delle stelle, dei respiri della notte
Il lago urla
e gli urli del lago
sono i silenzi dei suoi colori
Parlami, o lago, dell'esistenza,
e del significato delle cose, di quando Dio ti ha creato,
di come Dio ti ha creato.
Di come ti ha amato goccia
a goccia.

di : Michelangelo G.

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DANZA IMPERMANENTE

Il Rumore degli attimi
si sfracella sotto i miei occhi..
Il treno in corsa,
rotolo via dal treno..
Il treno delle cose che vengono e vanno.
Un bacio sulla guancia
arrossisce l'anima..e per un attimo non mangiato
danzare.

di : Michelangelo G.

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LA POESIA E' SCALZA

come i passi del viaggiatore
la poesia è scalza
veloce più della luce
compone esistenze continue
si nutre di lacrime e amore..

che i tuoi occhi fossero miei
e potessi mangiare i tuoi sogni
che la tua bocca fosse la mia
e potessi parlare i tuoi voli

di : Michelangelo G.

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IL PRIMO FOTOGRAMMA

Le ali sono pronte
e fra un pò vedrò un panorama bellissimo,
basterà lanciarmi,
basterà superare la paura del distacco.
La paura del distacco.

di: Michelangelo G.

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FENOMENA

Sembra una foglia, ma non è una foglia,
Sembra un bambino, ma non è un bambino,
sembra un tavolo, ma non è un tavolo,
Sembra una rosa, ma non è una rosa.

di: Michelangelo G.

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GLI OCCHI DI GIULIANA

La bellezza è un corpo
che danza su spartiti rosa,
che da un bacio ad ogni nota che incontra.
La bellezza del corpo
e delle forme sempre nuove.
Dei colori e delle sfumature sconosciute
e di una Gioia incomprensibile.
La serenità di chi sa.
L'armonia della comprensione di sè.
Il quadro è chi lo guarda
e il suono è chi lo ascolta.
Il costruttore...

di: Michelangelo G.

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ASCOLTANDO

Ascoltando dolci tramonti
mi vesto di un domani mai assaggiato.
E provo a non distrarmi.
Ripercorrendo solo il mio respiro.
Uso la tecnica di calcolare
ogni derivata prima di ogni mia azione.
Per ritrovarmi a pezzi,
col martello che mi spacca la testa.
Col martello che mi spacca la testa.
Solo così rinascerò.

di: Michelangelo G.
IL MULINO A VENTO

Sto percorrendo delle giornate mai viste,
mai toccate.
Mi sento straniero,
sconosciuto a me stesso.
Quando finirà l'inferno che mi sono costruito?
Sono oggi quello che ho scelto
DIVERSI ANNI FA'.
Mi ferisce la Sua indifferenza:
l'uomo che sputa sangue nella piazza,
e che sputa sangue dappertutto
e che sputa sangue addosso
e che sputa sangue e mi sporca
e che sputa sangue e non mi chiede scusa
e che sputa sangue
e il sangue è mio.
E gira su se stesso senza pietà fino a morire.
E a morire sono io.

di: Michelangelo G.

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