Maria Antonia Dei Negri - Alcolore

Vai ai contenuti

Menu principale:

Le tue poesie
Le poesie di MARIA ANTONIA DEI NEGRI
IL RISVEGLIO

Ai bordi della notte
ubbidisco al canto della vita
sfogliando un libro antico,
complici pagine che rincorro da tempo

on sono più una banderuola
che ondeggia al palo, nella notte
ma una tela ornata da stelle e cucita
alle colline d’ambra dai riflessi nebbiosi
che la luce sbiadisce sulla parete

bbandonate le lenzuola
in cui ho gettato le mie àncore
in porti e baie inaccessibili
come onde che accarezzano sulla risacca la sabbia umida,
le mie dita giocano tra i capelli scompigliati
e le ciglia che ancora rincorrono
l’ultimo sogno

e mie labbra raccolgono
i colori che il nuovo giorno
appoggia con irruenza sui vetri

fili dorati
disegnano arabeschi
sui miei seni

di: Maria Antonia Dei Negri

____________________________________________________________________________________________
 ALL'ALBA

A rapidi guizzi
i miei pensieri - all’alba - raggiungono la pianura

Voglio la pace
dai bisogni inappagati!

Uno specchio vuoto
in cui riflettere lo sguardo

Voglio che la cascata
che mi rimbomba dentro
trovi la pacata dolcezza del suo fiume
e un mare che l’abbracci

La notte è stata una farfalla dalle ali d’oro
ha scalfito il buio
con preziose e tenere danze
cinto i miei vuoti
in scomposti ciuffi di emozioni

Ha lasciato nell’azzurro del mio letto
vele d’opale a cui aggrapparmi

Potesse il giorno

addormentare fino a sera
le mie guerre!

di: Maria Antonia Dei Negri

____________________________________________________________________________________________
BUON VIAGGIO PAPA'

Lento il rintocco,
squarcia il cuore
rimasto nudo sotto la neve,
scoppia muta la mia disperazione
mentre mi manchi.
Dove sei?

Mesto il rintocco,
passi lenti ed uguali
ti accompagnano,
nel silenzio dei ricordi che corrono
lasciando eteree ombre.
Ti penso

Mi porta lontano il rintocco,
il tuo sorriso è incatenato
in una tenera presenza,
ingabbiata nella nuvola più lontana
dalla quale ancora mi spii
per non volermi lasciare
Ti cerco

Muto ora il rintocco,
lascio libera la tua anima
mentre ancora mi implori aiuto
ed io, diventata tua madre,
ti accarezzo la mano
per poi abbandonarla
Buon viaggio papà.

di: Maria Antonia Dei Negri
Segnalata con merito
Concorso Letterario Internazionale 2004
Città di Vado Ligure (Savona)
Ass. culturale “Zacem” 
____________________________________________________________________________________________
SE POTESSI FARTI DIVENTARE UN UOMO
(ai miei nipoti)

Se potessi
farti crescere allontanando il pianto e la tristezza,
se riuscissi a chiudere in una prigione impenetrabile paure e sofferenze,
il tappeto su cui volerai
oltrepasserebbe i monti ed il mare
senza che nessun uragano lo possa portare alla deriva.

Se potessi
farti conoscere l’eternità
e preservarti da delusioni e cadute,
la tua vita scorrerebbe serena e tranquilla
e le ali che tu indosserai
ti porteranno in alto, sopra le nuvole
fino a toccare il sole.

Ma io voglio che tu possa diventare un uomo,
voglio che tu sappia ascoltare i palpiti della natura:
nello sguardo di un gatto randagio;
nella pioggia che ti sfiora le labbra facendoti provare un brivido;
nel tramonto sul mare dopo una calda giornata d’estate;
nell’alba che colora di rosa le cime innevate;
nella potenza di un temporale.

A me, bimbo mio, gli animali sussurrano dolci frasi
e nei loro occhi riesco a leggere quello che a volte un uomo non sa dire con la parola
io, tesoro mio, adoro la pioggia che, quando mi sfiora,
mi fa rabbrividire fino alla profondità della mia anima,
per me, cucciolo mio, il tramonto, l’alba, il temporale
sono quei palpiti della natura che mi fanno vivere senza staticità,
facendo rinascere in me, ogni giorno ed ogni notte,
l’energia per vivere.

Ti voglio uomo che sappia accettare il suo pianto e capire quello degli altri,
ascoltare la tristezza che si poserà sul suo cuore,
per saper capire quella di chi gli passerà vicino.
Anche a me, piccino mio, il pianto ha insegnato il dolore degli altri
e la tristezza mi ha allargato il cuore per farci penetrare quella di chi mi sfiora.

Vorrei che tu imparassi ad essere un bravo amico
permettendo che la sincerità riesca sempre a sconfiggere l’ipocrisia
e il perdono possa sempre oltrepassare il rancore
Sapessi, piccolo, quanta gioia si prova quando il tuo migliore amico
percepisce le tue emozioni prima ancora che tu stesso ti renda conto della loro importanza.

Ti voglio vulnerabile e sensibile all’amore di una donna,
perché tu non debba mai avere paura delle tue emozioni,
perché tu non debba reprimerle e nasconderle,
fingendo egoismo ed indifferenza.

Ma l’amore di una donna lo dovrai scoprire da solo,
perché le sue sfumature non si possono raccontare,
saranno infinite,
come le emozioni e la gioia che l’amore ti darà per tutta la vita.

Dovrai sempre ascoltare il tuo cuore,
lasciando che il vento possa portare lontano
ogni paura ed indecisione.

Non dovrai aver paura di piangere
perché l’amore per la vita avrà sete delle tue lacrime,
sia che siano di gioia che di dolore

Solo se sarai così, sensibile ed innamorato della vita,
così sarai un uomo
e di questo sarò fiera di te

di: Maria Antonia Dei Negri
1° classificata al concorso
“I colori del grano” giugno 2004
(Paderno del Grappa)
____________________________________________________________________________________________
NOTTURNO

Vola in alto il silenzio
dove solo il vento ascolta le parole
e io lo supplico
di portarti questa mia muta preghiera

Corre lungo il suo letto
quel limpido ed assonnato ricordo
di vuoti tempestosi
attese senza fine

La malinconia mi coglie
come fiore non sbocciato
in quella terra senza radici
profumata di rose appassite

Sarà la luna
muta testimone di battaglie senza tempo
di guerre vinte
dove il mio eterno volare
mi vedrà rasserenata

Sarà la luna
che arrossendo con pudore
volgerà il capo per oscurarmi la strada
per permettermi di vivere
nel buio della solitudine
il mio canto migliore

di: Maria Antonia Dei Negri


Selezionata e presente

Nell’ antologia (vol. 11)

Autori Contemporanei “Navigando nelle parole”  
LE ULTIME RONDINI

Le ali musicano l’aria
con impercettibili aneliti caldi
e i cuori tremano timidi pensieri
disegnando in cielo
reti d’edera

Aggrappati ai boccioli
delle ultime rose d’autunno
odo sensuali bisbigli parlare
di una pace assonnata

La nebbia le conduce
in immobili silenzi
mentre alzano fiero il capo
e ad occhi socchiusi
sognano le lontane brezze
della primavera

Accompagno i loro pensieri
rincorrendo tremolanti desideri
di volare lontano

Sorridono malinconiche
le ultime scie dei voli
alte, fiere, decise,
per l’ultimo
applauso al sole

di: Maria Antonia Dei Negri

____________________________________________________________________________________________
MAMMA D'OSSEZIA

Ricordi..
il pianto disperato

l’avido succhiare
dalle mammelle il latte
e tu

madre innamorata
accarezzi felice
quella pelle seta e fuoco
e la vuoi ancora
solo tua

..e oggi
mamma disperata
accarezzi la forma
sul lenzuolo bianco
volendola
rinascere ancora
dentro le tue viscere

di: Maria Antonia Dei Negri

____________________________________________________________________________________________
CERCA RISTORO

Cerca ristoro un’anima
ferita da se stessa
e barcolla sulla sabbia
cedendo il passo

Chiedo a Dio
“Perché deve soffrire tanto
per amare temporali e tuoni?

Non vedo l’ombra
del salice
per ripararla
neppure aliti di vento
per raccoglierne
preghiere”

ed è silenzio

di: Maria Antonia Dei Negri

____________________________________________________________________________________________
COLLI  ASOLANI

Ondeggiano morbide e sensuali
le collinecome seni addormentati
da venti che la passione
ha vibrato
con le sue mani
verdi di velluto

Spuntano perle d’argilla
ad ornare
le sinuose maree
nelle quali affondare il piacere

Gridano stanchi del tempo
i campanili
protesi a ferire
un fazzoletto stellato di cielo
appeso ad una dolce
sensazione di pace

Riccioli di nuvole
inseguono sereni
le scie
degli aerei lontani

Raccolgo dalla mia anima
batuffoli dipanati
d’amore
mentre vola la mia mente
rincorrendo gli aquiloni
del cuore

di: Maria Antonia Dei Negri

____________________________________________________________________________________________
AD OGNI ORA CHE PASSA
I pensieri scorrono, tra ricordi e desideri,
come perle tra le mie mani

Ad ogni ora che passa
si avvicinano le ore della sera…
e con esse la mia anima inizia a spogliarsi
per ritrovarsi nuda, tra le ombre della notte
..ed è allora che mi sento immersa
nei dubbi, nelle angosce, nelle paure, nella mia solitudine.
Cerco quindi riparo dalle mie fragilità
nei sogni, nelle speranze,
nelle mie sempre più forti richieste d’amore.
I pensieri scorrono, tra ricordi e desideri,
come perle tra le mie mani
per lasciarmi tra le braccia dell’alba.
Le emozioni e ed i sentimenti mi riempiono il cuore
fino a farlo scoppiare così..
...ad ogni ora che passa...

di: Maria Antonia Dei Negri

____________________________________________________________________________________________
SERA

Viene qui, all’improvviso, la sera
osserva dal vetro
mi scruta
mi copre - sorpresa - i pensieri
Stanno lì, vedi ?
abbandonati, dal giorno,
come ferite

qui !
dentro !

mi è amica fidata
mi guarda in silenzio
leggendomi il cuore
mi prende le mani

“tienile strette, ti prego,
... ho paura !...”

Come carezze
dimenticate da anni
morbido velo il tiepido vento
nelle prime sere d’estate
mi asciuga, dolcemente,
gli occhi

di: Maria Antonia Dei Negri

____________________________________________________________________________________________
VADO

In questo tramonto accigliato
nella sera
vado chiacchierando piano, con le foglie,
dei primi giochi d’autunno
dei passi del vento e delle vele adagiate, alla deriva,
in porti soli

Mi innamoro del loro abbandono
mentre inseguo stupita il loro volo

Quale meta le vedrà ora arrivare
ai primi vagiti notturni
quali braccia le culleranno e ventre darà loro calore
labbra baci, o sarà una pozzanghera la loro culla

Vado ancora
in questo tramonto dorato
nella sera
vado in silenzio
anch’io
come le foglie, abbandonata,
a cercare
ed à notte...

di: Maria Antonia Dei Negri

____________________________________________________________________________________________
LE EMOZIONI

A volte chiedo
alle emozioni di zittirsi
di penetrarmi, lentamente, nella pelle

nude
vuote
trasparenti

di trovare la loro logica impaginazione
di rimanere

dentro quei confini
invalicabili di apparenza
Ma loro esplodono
se il cuore comanda!
e lui

urla
pretende
opprime

quando nella notte mi vuole
e mi chiama!

ed è una gabbia
che attanaglia il petto
e l’anima
non sa trovare
la giusta
via di mezzo
tra eccessiva euforia
o crudele dolore!

ed è morire
di gioia
o
disperazione!

di: Maria Antonia Dei Negri

____________________________________________________________________________________________
MIA MADRE

Guardo i tuoi capelli bianchi
scompigliati, tra le fessure che il vento
riporta, come l’argento di vecchie lune
e rivedo fiocchi di fiori e campanelli
ad ornare i tuoi fili d’oro nel sole
tra i papaveri e il grano

Silenziosa tu
riavvolgi con mani insicure, a fiocchi,
pensieri di pastello su trine di fiori e ricami
immersa in ronzii d’api
tra l’erba, così lontana

dipingi e ricomponi
lo sguardo di tuo padre, lì accanto, tra il fieno
in tenere favole di ricordi e rimpianti

suoni e tessi
le allegre piroette di tua madre, i suoi canti
in quel dolce profumo di latte e cucina
tra il fumo di camini, la neve e l’azzurro limpido del cielo
tra grembiuli profumati
e lenzuola stese al sole

Taciturna tu
osservi inquieta le nuvole che si avvicinano
e la notte,
quella che fa paura

vedo i tuoi capelli bianchi, ora, e la testa china
mentre, di nascosto, penso alle mie lacrime
quando in quella notte,
quella che fa paura,
ti cercherò.

di: Maria Antonia Dei Negri

____________________________________________________________________________________________
SENZA VEDERE

Mi è chiaro ormai
come lo srotolarsi degli anni passati
sia stato l’opaco e freddo
abbandonarmi
allo scorrere di un fiume

senza remare
senza vedere che nel cielo,
che nella quieta solitudine della notte,
la voce implorante della luna
mi indicasse
dov’era
il mio mare

di: Maria Antonia Dei Negri

____________________________________________________________________________________________
SEI TU, DIO, QUELLO ?

In lontananza
punge il cervello e lo fa sobbalzare
s’insinua nella coscienza
scende negli anfratti, nascosti,
dell’anima

sei tu, Dio, quello?

Quello che permette a trame nascoste
di ricamarmi il destino? Si avvicinano
sottovoce gli sguardi che le stelle
lanciano beffardi alla notte
e il buio s’incupisce
nelle mie verità

Li raggomitolo…. i miei dubbi

nascondendomi, angosciata,
nel succo di sorrisi silenziosi
e assordanti desideri

di: Maria Antonia Dei Negri

____________________________________________________________________________________________
COME I GATTI

Mi acquieto nel buio, in un angolo
racchiusa in me stessa
come i gatti

Il ventre è caldo, i seni candidi
(mi sento languida e passionale questa notte)
le ferite saranno seta azzurra
le lacrime raso dorato

Penetro nuda il silenzio
attraverso sottile le sue ombre e le sue luci
Lo trattengo nella gola
mentre dalla finestra sventolano
i ricami delle stelle

-sospiri appesi ai vetri-
Sfilo le sue domande
ne imperlo le risposte

Le cerco nei penetranti e sensuali
richiami che sento
come urla che lacerano un bosco
sulla mia pelle

Anche loro….gli animali
cantano alla luna
i loro amori

di: Maria Antonia Dei Negri

____________________________________________________________________________________________
STA GOCCIOLANDO LA MIA ANIMA

Dalla fosca cupola del cielo
sta gocciolando
la mia anima
e tra le scie assonnate dei pensieri
s’impiglia, annuvolata

Ha attimi d’eterno stupore
quando sfoglia
il tempo
con le dita

Gli anni fuggono
- come sospiri -
i minuti
- come eterni viali -

Vivo in quell’attimo
che precede il dolore
quando una lama
ti divide il cuore!

di: Maria Antonia Dei Negri

____________________________________________________________________________________________
 
Torna ai contenuti | Torna al menu