Margherita Giacometti - Alcolore

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Le tue poesie
Le poesie di MARGHERITA GIACOMETTI
“ATENE”

NELLE TEMPESTE

Se nelle tempeste
invocherai il mio nome,
perché amore è solo
questo : rispondere
con una mano tesa,
io voglio esserci
nella tua vita di naufrago
sbattuto contro gli scogli
della disperazione,
uomo di pena e di coraggio
timoniere di vita disamena.
Ho paura del sole e della notte
in cui anch'io invoco tuo nome
vero, codice d'orgoglio,
cifra d'amore nascosto.

Margherita Giacometti 2015

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“ATENE”

UN GIORNO

Un giorno abbandonerai
la tua immagine
resterà riflessa nello specchio
della memoria altrui
un giorno passerai
attraverso un cerchio di luce
e mi raggiungerai
dove regna solo il silenzio,
dove scorre il fiume dell'oblio.

Margherita Giacometti 2015

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“ATENE”

NAUFRAGIO

Una marea di parole
mi salì alla bocca
quando ti vidi tra gli altri,
come naufrago in naufragio
di gioia, ma poi tu eri offeso
schiacciato dal peso d'una gloria
vana, vacuo tempo faceva annegare
le tue membra, in tempo di pace
tu eri in guerra e tornivi la tua
parola, bella nella notte di stelle
amorose e pietose sui tuoi capelli

Margherita Giacometti 2015

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“ATENE”

LA TUA IMMAGINE

La tua immagine allo specchio
del mio sguardo come amore
di vetro e paglia, prende fuoco
nella mente che e' smarrita
e che vorrebbe stringerti al petto.
Ma ormai e' risaputo che tu sei
un'illusione d'un amore sconfinato
che sconfina nel deserto d'una vita
alla deriva con parole dissociate.

Margherita Giacometti 2015

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“ATENE”

SE CAPIRAI

se supererai il mio volto stanco
se supererai il mio sguardo triste
se capirai la mia lingua diversa
se troverai la mia strada tortuosa
se troverai la mia mano tesa
forse allora ti incontrerò
laddove nasce l'arcobaleno.
Vi aggiungerò il tuo colore
vi aggiungerò la tua bandiera
perché il cielo ha un'altra stella
perché il cielo ha un piccolo sole
attorno a cui io potrò ruotare
se non per sempre almeno mai.

Margherita Giacometti 2015

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GHIACCIO

Su freddo e acque
naviga barca oscena
porta il dolore
intenso: voce
di chi non torna
verso poi la fine
verso poi me stessa
non trovo quella
pace del cuore
che mi facesti
desiderare.

di: Margherita Giacometti 2012

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INFERNO

Inverno al Sile
inferno d'anima
cupa e triste
intristita
senza orpelli
senza amore
incrocio
di parole
distese al sole
voce d'inferno
inverno al Sile.

di: Margherita Giacometti 2012

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INVERNO AL SILE

Sillabazione
alla mia bocca
salgono parole
sillabate al Sile
parole parlate
al fiume del
mio amore
perduto nella
nebbia d'un
inverno flebile
voce gelata
di chi non tornò.

di: Margherita Giacometti 2012

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"CANZONI"

GUARDA IL MARE

Intreccia le tue mani alle mie
in un tenero abbraccio
e il domani non mi farà più paura
e tutto quel che faccio sarà una stella
nel tuo firmamento.
una notte d'incanto ci aspetta.
non aver fretta, non scappare.
guarda il mare che luccica
guarda il mare che luccica
siamo la stessa onda
siamo la stessa sponda
abbracciami, abbracciami
ho paura di me
ho paura del domani
intreccia le tue mani alle mie
in un tenero abbraccio
ho paura di quello che faccio
perché le stelle son tante nel cielo
e quando cadrà il velo
rimarremo soli tu e io
siamo stelle nel firmamento
una notte d'incanto ci aspetta
non aver fretta,non aver fretta.
guarda il mare che luccica
guarda il mare che luccica
siamo la stessa onda
siamo la stessa sponda
le stelle nel cielo son tante
ma quando cadrà il velo
rimarremo soli tu e io
guarda il cuore che luccica
guarda il cuore che luccica

by: Margherita Giacometti

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"CANZONI"

INSENSIBILMENTE

E insensibilmente torno tua
nel gioco mio infantile
perdo te e ti ritrovo al fianco mio
fedele più che mai ho fame
della voce tua, apprezzo già le cose
che dirai a me teneramente.
una carezza tra i capelli tuoi
mi porta indietro lungo la nostra via
ti amo ancora e insensibilmente
torno tua.
tua anche se il mondo
lo negasse io sarei tua
e tua rimango per l'eternità
e insensibilmente torno tua
e dedico ogni pensiero a te
cercando un'intesa per la vita
che verrà
un fiume di felicità
e insensibilmente torno tua.

by: Margherita Giacometti

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"CANZONI"

RICORDANDO

Quante volte ti ho pensato
con l'amaro nella bocca
quante volte ti ho sognato
con una camicia nuova
anche questa e' la prova
dell'amore dentro me
della vita che mi tocca
con l'amaro nella bocca
ho visto rondini volare
nere alla meta del sud
ho visto rondini cadere giù
prima del temporale
il tuo ricordo fa male
ma ritornerai
dovunque andrai sarò con te.
è la nostalgia che mi fa parlare
è la nostalgia che mi fa sognare
il tuo ricordo fa male
ma poi scoppierà il temporale

ritornerai con me
ed io sarò con te, per te, dentro te
come un fiore rosso sangue
come catena che ti lega a me
per me, per te..........
ritornerai

by: Margherita Giacometti

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"CANZONI"

ALI D'AMORE

Dolci parole rimangono scintillanti
nella sera portate da ali d'amore
si trasformano in stelle scintillanti
nella sera tracciate da ali d'amore
i muti pensieri tremanti sotto la pioggia
attendono di diventare parole e volare
su ali d'amore
su ali d'amore
al di là della cometa luminosa
delle speranze finite, io ti troverò
sul pianeta della giovinezza.....su ali d'amore
io arriverò al pianeta della giovinezza
seguimi su ali d'amore
seguimi senza parole
seguimi con tutti i tuoi pensieri
come api in un alveare
intreccia la tua mano con la mia
dovunque andremo
pianteremo la nostra bandiera
due mani intrecciate.....tu ed io

by: Margherita Giacometti

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"CANZONI"

SULLE ALI DEL VENTO

Dolce pace della sera
scendi nel mio cuore
apri le finestre del pensiero
e lasci entrare il vento
tiepido della primavera
sulle ali del vento
verrà da te, amore,
il frutto della mia mente,
tenero come una pesca,
agro come un limone.

Dolce pace della sera
entra nelle mie vene
fa scorrere il sangue
più veloce e più caldo
il mio pensiero, amore, sarà tuo
sarà solo per te,amore.

Sulle ali del vento.......

Oh notte, fammi respirare
il profumo del pesco
fammi bere il succo
aspro della mia vita
senza disgusto

fammi mordere la pesca
del giorno interamente
completamente.

by: Margherita Giacometti

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“CANZONI”

NUOVO MATTINO

Apri gli occhi al nuovo mattino !
amore mio,al nuovo mattino, amore mio.
e respira la pace di questo giorno
non ascoltare il lungo lamento
del grigio mondo che attende la pioggia
e' un nuovo mattino, amore mio,
un nuovo mattino.

Sarà un giorno nuovo anche per te
sarà nelle tue mani come fiori aperti

il tempo passa e tutto cancella,
ma il tuo profumo lo sento anche qui.

il tempo passa e cancellerà, amore mio
anche la voce che l'io-bambino udì.
Tutto cancella, tranne te, tranne te
che resti in me, che resti in me......

ma sarà un giorno nuovo anche per te.....

by: Margherita Giacometti

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NUDITA'

Un rovello mi mangia il cuore.
voce nella tempesta grida
il mio amore per chi si nasconde
dietro un bel paravento di seta.
Amore, amore, sei rimasto nudo ?

di: Margherita Giacometti 2005

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EROS

Sfioro il petalo gualcito
tra i tuoi capelli al vento
della memoria stanca.
Bevo parole tue che inondano
le mie mani di miele selvatico.
Eros ha una freccia sola ormai.

di: Margherita Giacometti 2005

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SPINA

Stanche le membra bianche
mi posai sul letto dei miei pensieri
rosa, rosa della mia vita,
ma quante spine hai !
ecco una spina s'è conficcata
nel mio petto, luce dei tuoi occhi.

di: Margherita Giacometti 2005

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IL SEGRETO

Il vento gioca coi miei capelli
e mi parla di te a bassa voce.
Dice parole d'amore
che forse son vere,
solo domani svelerà il segreto
che sai, il segreto che non so:
se la tua aiuola ha il mio fiore
sbocciato all'improvviso
sotto le mie dita.

di: Margherita Giacometti 2005

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AMORE ESTATICO

Vespro cala a notte cupa
sulle macerie di mia vita
alla deriva, io bevo tuo nome,
brillio dei tuoi occhi nel buio,
ed anche il soffio dei capelli.
Non chiedo che amore estatico
a rimirar tua stella palpitante.

di: Margherita Giacometti 2005

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O SOPORE

O sopore della notte nera,
sopore blu di stelle, giunga
il mio battito alla sua stanza
dove il fiore di mia vita giace.
Se troverai i petali gualciti
bevi almeno il sonno suo,
che funesto non sia il domani.
Quando l'occhio del sole brucerà.

di: Margherita Giacometti 2005

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DI NOTTE

Vorrei un sonno greve
con battito di ciglia lieve
in opaco sogno fuggevole
e poi vorrei tanto sole
per rimirar aiuole
di pensieri tuoi la notte
nera dove io baciassi la porta
del tuo riso che s'apra sol per me.

di: Margherita Giacometti 2005

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FUGA

Fuga delle pareti nella stanza
dove giace obesa la cultura,
pigra e obsoleta macchina da guerra...
trofeo di essa un battito di ciglia
schiacciato in un angolo opposto
tra armadi metallici.........
non c'è pianto di stelle ne verità vera,
solo un mormorio strozzato di tasti
spezza il silenzio grigio del giorno
nuovo che s'incammina alla foce.

di: Margherita Giacometti 2005

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NEL LABIRINTO

Nel labirinto cerco memorie.
bevo tua voce che mi richiama
a un sogno da cui non voglio
svegliarmi, ma sono presa
in un labirinto che mi spaventa.
T'aspetto al centro della memoria.
Spero tu venga.

di: Margherita Giacometti 2005

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SANGUE

Se il tuo sorriso, tu sorridente,
e' un gioco, io presto lo saprò,
ma intanto coltivo il fiore
che trasuda un miele aspro.
Il sangue mi diventa eros.

di: Margherita Giacometti 2005

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NEL MIO PRATO

Con lo sguardo accarezzo
i capelli tuoi sparsi dal vento
dell'irrequietezza.
non vado oltre la frontiera
del tempo trascorso.
ma so che e' sbocciato un fiore
nel mio prato ingiallito.

di: Margherita Giacometti 2005

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"EPIGRAMMATA"

CUORE

Rete della memoria
ha pigliato la tua immagine
ed essa se ne sta
dondolante nel cuore.
Tacerò tuo nome
che mi trafigge il battito

di: Margherita Giacometti 2005

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"EPIGRAMMATA"

VANITA'

Perdermi nel tuo boschetto
di arbusti giovinetti e verdi
vorrei un giorno per mia
vanità -te ne sei accorto-

di: Margherita Giacometti 2005

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"EPIGRAMMATA"

CLESSIDRA VELOCE

Contando il tempo trascorso
provo dolore a rimirarti
perché non sono io tua radice
da cui svettare palma giovinetta.

di: Margherita Giacometti 2005

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"EPIGRAMMATA"

FELICITA'
Ogni volta che pronuncio
il tuo nome,grato ricordo
sale alla memoria stanca
e io dico come ti chiami
per richiamare la felicità

di: Margherita Giacometti 2005

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"EPIGRAMMATA"

TIMORE

Ciò che io provo a udire
tua voce è un sussulto
del cuore piccino.
Ciò che io temo è perderti
fra spazi interstellari
dopo che sarò sciolta
come cavalla al vento.

di: Margherita Giacometti 2005

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"EPIGRAMMATA"

IL TUO SALUTO

Ho ricevuto il tuo saluto
come un sorso d'acqua fresca.
Vorrei bere dal bicchiere
della tua giovinezza
e credermi ancora bella.

di: Margherita Giacometti 2005

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“giorni di terra”

FIORE

Io coltivo come fiore i giorni
del mio dolore acuto per te
e piango silenziosa, ma il pianto
non si vede e gridare vorrei
il tuo nome che sussurro
la notte di miele e caffè.
sono abituata al dolore
e capisco solo il dolore
di esistere alla deriva dell’essere
mio fragile che pure vorrebbe
baciare i tuoi capelli, io paglia
d’argento e sguardo felino.

di: Margherita Giacometti

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NELLA NOTTE

Io stanca le membra di fango
supplico te di vivere ancora
affinché possiamo incontrarci
in un mondo sconosciuto
oltre le barriere del silenzio
tu parli ed io ti vedo soffrire,
umile no, non ancora redento
da un trionfo di paglia
tu parli ed io ascolto il tuo sangue
d’essere impuro, ma pure d’acciaio
pronto a lottare anche per me

di: Margherita Giacometti

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“giorni di terra”

TERRA

Terra madre io, terra non madre
io di te che soffri il dolore mio
se potere ti e’ dato di reggere
il timone di una nave folle in triste
tempesta, sappi che il tuo dolore e’ il mio.
ho bevuto le tue parole di uomo
in tempesta e sono sola nella stanza del
mio peccato atroce, occulto al mondo
prono ad un unico dio chiunque sia.
la bestia si mangia il tempo.

di: Margherita Giacometti

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AMOR DI STELLE

Amor di stelle che rossa fa la terra
io terra arida e tu fuoco fatuo, soli
vorremmo soffrire il nostro dolore
d’esistere senza una meta che non sia
morte dell’anima esulcerata e ferita
giochi e fuochi nella notte di miele
e tu stupito d’essere ed io stupita
di morire giorno dopo giorno
senza il tuo conforto d’essere
anche il mio timoniere, nocchiero
della mia anima sempre agitata
da venti contrari in naufragio
d’essere contro gli scogli vicina

di: Margherita Giacometti

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GIOCHI DELLA MENTE

Giochi della mente che non si pente di te, d’amarti
come sei,come fai, come pensi amaramente con la
tua anima sperduta nella landa ghiacciata delle cifre
e delle date, bello non sei ma comunque nelle pieghe
della veste ti nascondi qual fiore d’un inverno che
s’annuncia umido di lacrime amare, solo tu sei
il mio pensiero del mattino e sei tu il mio pensiero
della sera dove pronuncio il tuo nome tanto amato
tanto odiato come edera al tronco che soffoca,
ma è fedele a se stessa, tu così sei nella mia vita .

di: Margherita Giacometti

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AMORE MIO

Lo sdegno del mondo su di me
accampa il diritto di esistere
oltre i marosi della vita mia,
ma se io devo avere l'animo
perennemente in tempesta,
pure vorrei baciare le tue parole
e chiuderle nel cavo delle mani
tue aperte e calde, desiderose
di vita migliore, anche per me.
Al mattino mi sveglio con angoscia,
poi decido di andare oltre con animo
in tempesta tra vortici di odio.
La sera non dormo e veglio
disperatamente con paura di morire
senza averti mai amato, amore.

di: Margherita Giacometti

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MANI

Terra madre io, ho sporcato le tue mani
di fango e polvere ed ora le tue mani
sono sporche, io bambola inutile
pure vorrei essere tra le tue mani,
bambola inutile tra le tue mani, uomo
di pena, forte debole insicuro sempre.
voglio stare con te e piangere, ma non posso,
se tu puoi amami, amami, amami.

di: Margherita Giacometti

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SE UNA NOTTE D'INVERNO

se una notte d'inverno io vegliassi
il tuo sonno agitato da cupi presagi,
berrei il calore che emana dalla tua
destra, pronta ad agire il mattino,
io stringerei la tua mano perché
tu ti svegliassi e vedessi il giorno
nuovo con i miei occhi di civetta,
forse sarei cattivo presagio a te.

di: Margherita Giacometti

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"epigrammata"

CLESSIDRA VELOCE

Contando il tempo trascorso
provo dolore a rimirarti
perché non sono io tua radice
da cui svettare palma giovinetta.

di: Margherita Giacometti 2005

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VANITA'

Perdermi nel tuo boschetto
di arbusti giovinetti e verdi
vorrei un giorno per mia
vanità -te ne sei accorto-

di: Margherita Giacometti 2005

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CUORE

Rete della memoria
ha pigliato la tua immagine
ed essa se ne sta
dondolante nel cuore.
Tacerò tuo nome
che mi trafigge il battito

di: mArgherita Giacometti 2005

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NOTTE

Notte non v'è per me
se non il bruno dei tuoi occhi
e in quella notte oscura
vorrei bere il mio ultimo attimo.

di: Margherita Giacometti 2005

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"epigrammata"

NEVOSO AMORE

E’ bello il giorno in cui ti vedo.
mi piace sempre contemplare
sorriso tuo e gesto ardito,
anche se fuori cada pioggia
e vi siano raffiche di vento
che rendano gelide le mie mani.
ma più bello il tuo saluto,
fiore di cupo inverno,
nevoso amore, a coprir l'inverno.

di: Margherita Giacometti 2005

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"epigrammata"

ROSA D'AUTUNNO

Io ti vedo al limite d'un amore
brusco e grigio, povera rosa
d'autunno greve.
t'abbevero, aperta ad un sorriso
oppure chiusa, in veste lieve.
rosa d'autunno, ascolta gemere
vento di passione.
socchiudi gli occhi al battito
di ciglia e stringi te stessa, in pugno.

di: Margherita Giacometti 2005

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PLUMBEO OTTOBRE

Oh com'e' triste e uggiosa
questa giornata plumbea
che grava sul mio capo,
sul capo di me disperata,
pietra lisciata levigata
dal dolore d'essere
nave nera alla deriva.
una febbricola intermittente
mi priva di calore
le membra e la mia testa scoppia
di un'idea fissa, chiodo nero:
ch'io ti sia indifferente,
sbattuta da marosi
violacei e nervosi.

di: Margherita Giacometti 2005

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PRIGIONE PRIGIONIERA

Fuga verso un punto all'infinito
sbatte contro la parete della stanza,
mia prigione, io prigione, io prigioniera,
mia prigione prigioniera,
incastonata in struttura inamena,
bloccata nel cemento di noia,
io la vedo giorno dopo giorno invecchiare
con me prigioniera, prigione di me stessa.

di: MArgherita Giacometti 2005

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TU L'ANSIA

Tu l'ansia porti nel cuore
che accelera i battiti
quando mi parli il linguaggio
della giovinezza.
io raccolgo i tuoi battiti ansiosi
e ne costruisco uno scampolo d'amore

di: Margherita Giacometti 2005

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"Vessillo di stelle"

E QUEL CHE LANGUE IN MEO COR

E quel che langue in meo cor femineo
è come angue presso i tuoi piedi masculi,
pronta sono a fedir tua bella mano che
mi vorrìa carezze dare e dare amor che
sorte ti concede e se non riede amor
al mio nido non vo' che poscia sia sol
grido di gente in gente vano sanza respir.

di: Margherita Giacometti

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"Vessillo di stelle"

LA RANCIA DEL SOL CHE FERE GLI OCCHI MEI

La rancia del sole meridiano che fere al tramontar
gli occhi mei sanza verace lacrimar m'annuncia che
tempo è passato et hora è di manicar tuo core
per cui di vero amor arder vorrìa come una bella
figlia d'amor stesso e starti dappresso vieppiù
mirando il tuo bel viso che s'apre al sorriso.

di: Margherita Giacometti

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"Vessillo di stelle"

QUEL VOTO DEL COR CHE LACO SI FECE

Quel voto del cor che laco si fece ne la mente
che non si pente d'amarti ancor che zo sia
proibito da malevol gentuccia di paese ingrato
quel voto del cor tu lo riempisti tutto di colpo
sanza fedir in real torneamento et tu eri il sol
a vincer presto e nulla fu a me molesto.

di: Margherita Giacometti

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"Vessillo di stelle"

SERVA D'AMOR NON VO' ESSER PIU'

Serva d'amor non vo' esser più né più sofrir
la malasorte che femmina mi fece a te prona,
messer de la mia vita, messaggero di gioia,
di cui parte non ho per niuna ragion verace.
La bella chioma tua che vento inanella a me
desiosa di toccarla, si fa basciar da qualcun'altra
amorosa di te sempre o mai comunque bella.

di: Margherita Giacometti

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"Vessillo di stelle"

SE MANICAR MI FESSI IL CORE TUO AMOROSO

Io veracemente sarìa tua et tua per sempre,
a lo core devi adjungere lo sguardo solatìo
di chi patìo pene cortesi d'amor zovenil fero,
et il sol d'innamoramento vero sale ad est,
verso oriente et poscia il neente post te.

di: Margherita Giacometti

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"Vessillo di stelle"

AMOR

Amor che niuna donna da amor protesse,
mi prese di costui e tanto fu il piacer che
stesso Amor di stupor triste il fesse che
amando io Amor fu vinto e niun credesse
esser me, cotale vita aspra e cruda il fesse
che forte uom il fu et è tuttora, signor di me
et di mie ore della notte infame qual più pote.

di: Margherita Giacometti

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"Vessillo di stelle"

MIRAR

E manicar tuo cor davver vorrìa
pasto gradito al meo cor e a la
mia mente che mai non mente
quando tu dormissi tra braccia
mee che più non dee donna
Onesta e pura, ma più sanza
paura i’ vorrìa i capei bruni
mirar stupita, amor de la mia vita.

di: Margherita Giacometti

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"Vessillo di stelle"

SE ALCUNA DONNA

Se alcuna donna il maschio
tuo bel viso amar s’apprese,
donna i’ pure son che tanto
t’ama, e se i’ fo tardi a dir
la tua virtute, niuno la sa
se non me stessa, parvemi dir
parola in una selva che bella
al Sol men givo con amor furtivo.

di: Margherita Giacometti

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"Vessillo di stelle"

PLAZER

La bella guancia Amor mi fere
E dicere vorrìa la tua gran pena,
ma spiritello che dal guardo uscìa
deboletta mi fece al guardo altrui.
Tamen ora te miro e la tua bella
destra che d’amor fu pegno e
fenestra di duolo duro a dicer
sì forte che poco est più la morte.

di: Margherita Giacometti

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"Vessillo di stelle"

CAPEI D’AMOR

La pallidetta mano i’ protesi
a carezzar la tua a pugno chiusa.
Desperatione ora t’ha preso.
Né sai chi ha così t’è reso,
bello di pura luce ora non sei,
i bruni tuoi capei d’ amor ora
recisi qual lilia ancisi e messi
in urna mia per duolo te avvinto.

di: Margherita Giacometti

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"Vessillo di stelle"

LA BELLA CHIOMA TUA

La bella chioma tua Amor protesse
Da fiero sguardo altrui sì che l’aria
Ne tremesse parvemi non poco io
Deboletta femmina dappoco che
L’amor tuo ti chiesi similmente a
Lilio puro che lascia scia in mano
Palli detta d’oro lucente e bianco
Splendente rifulger ved’io in tua
Cervice molle e madida d’Amor.

di: Margherita Giacometti

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FIORE

Io coltivo come fiore i giorni
del mio dolore acuto per te
e piango silenziosa, ma il pianto
non si vede e gridare vorrei
il tuo nome che sussurro
La notte di miele e caffè.
Sono abituata al dolore
e capisco solo il dolore
di esistere alla deriva dell’essere
mio fragile che pure vorrebbe
baciare i tuoi capelli, io paglia
d’argento e sguardo felino.

di: Margherita Giacometti

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NELLA NOTTE

Io stanca le membra di fango
supplico te di vivere ancora
affinché possiamo incontrarci
in un mondo sconosciuto
oltre le barriere del silenzio
tu parli ed io ti vedo soffrire,
umile no, non ancora redento
da un trionfo di paglia
tu parli ed io ascolto il tuo sangue
d’essere impuro, ma pure d’acciaio
pronto a lottare anche per me

di: Margherita Giacometti


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TERRA

Terra madre io, terra non madre
io di te che soffri il dolore mio
se potere ti e’ dato di reggere
il timone di una nave folle in triste
tempesta, sappi che il tuo dolore e’ il mio.
Ho bevuto le tue parole di uomo
in tempesta e sono sola nella stanza del
mio peccato atroce, occulto al mondo
prono ad un unico dio chiunque sia.
la bestia si mangia il tempo.

Di : Margherita Giacometti


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AMOR DI STELLE

Amor di stelle che rossa fa la terra
io terra arida e tu fuoco fatuo, soli
vorremmo soffrire il nostro dolore
d’esistere senza una meta che non sia
morte dell’anima esulcerata e ferita
giochi e fuochi nella notte di miele
e tu stupito d’essere ed io stupita
di morire giorno dopo giorno
senza il tuo conforto d’essere
anche il mio timoniere, nocchiero
della mia anima sempre agitata
da venti contrari in naufragio
d’essere contro gli scogli vicina

di: Margherita Giacometti


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GIOCHI DI MENTE

Giochi della mente che non si pente di te, d’amarti
come sei,come fai, come pensi amaramente con la
tua anima sperduta nella landa ghiacciata delle cifre
e delle date, bello non sei ma comunque nelle pieghe
della veste ti nascondi qual fiore d’un inverno che
s’annuncia umido di lacrime amare, solo tu sei
il mio pensiero del mattino e sei tu il mio pensiero
della sera dove pronuncio il tuo nome tanto amato
tanto odiato come edera al tronco che soffoca,
ma è fedele a se stessa, tu così sei nella mia vita.

di: Margherita Giacometti

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ORFEO

Orfeo ha pianto di rabbia
Euridice perduta per sempre
Orfeo è stato lacerato da donna
furente e spezzata è stata
la sua cetra di poeta.
la paura è tanta nel cuore,
nel lago in cui vagola spettro
d’angoscia, ansia per il futuro.

di: Margherita Giacometti 2010

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PIOVE

Stasi del tempo giocata
in tono dimesso, poveramente
intanto piove insistentemente
come insistente è donna
che perse l’amore, rimase
il dolore, e lo scorno, quello
di un giorno funesto che
si ripeté ancora e ancora.
fu giorno di non amore,
come pioggia e ancora pioggia
su tetto sconnesso, parole pure.

di: Margherita Giacometti 2010

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RIMEMBRANZA

Io ch’avea d’orror
la testa cinta, credea
esser te la mia salvezza,
invece fosti la spina
di mia giovinezza
per cui tremante sono
di retro volgendomi
a rimirar quel passo
che non lasciò viva niuna
donna che t’amasse.

di: Margherita Giacometti 2010

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SILE OLTRE

Sile oltre io canterò,
non sordide acque,
ancora io canterò
l’acqua e l’alga
e la fronda che
si specchia nell’acqua
senza che anch’io
mi specchi perché, lo so,
sono evanescente, labbra
che non baciarono il Sile
rimasero secche per sempre.

di: Margherita Giacometti 2010

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LA GATTARIA

La gattaria si sfrazza
e tra siepi scorazza
d’un vetusto giardino.
la gattaria rotola con
il gattino screziato
ammaliato da ramoscelli.
la gattaria ha occhi belli,
occhiucci di felina
mente unghiolata.
la gattaria è passata.

di: Margherita Giacometti

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PANTEGANA DEL MIO CUORE

vicino all’acqua ti vedo
pantegana del mio cuore.
palpito vitale e odio antico,
fame d’eros, pantegana,
hai portato alle mie spalle
fragili e forti, pantegana
del mio cuore, relitto di
una vita guizzante
tra la mondiglia.
quando t’invoco
soffro di non bagnarmi
al Sile con mano pura.

di: Margherita Giacometti

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“le scale del tempo”
MAREA DI LATTE

Marea di latte vorrei
con sparsi petali rosa.
Io sono marea di latte
a te che attingi a me
per amare, io ho sparso
petali di rosa sul tronco
da cui svetta virgulto
a essere vessillo verde.
Lava le mani nel mio
latte e bevi sfiorandola
la mia libertà di donna
che naviga alla deriva
in mare latteo con dolore
cupo e nero, marea di latte
per te, sparsi petali di rosa
mentre attendo bella primavera.

di: Margherita Giacometti

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ABBANDONO

Frugar la mente alla ricerca
d'un oggetto da gettar dal finestrino
d'un treno in corsa, sorsi bevendo
del vino della noia senza gioia
abbandonare te tra sterpaglie
con tutto l'odio e il rancore
che mi porto addosso e mi porterò.

di:Margherita Giacometti 2010

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CUORE

Cuore che leni batti
battendo a volte di paura
oppure di dolore nascosto
io angoscia, io sempre
e solo io, mentre tu non sei
il tu conosciuto anni che
furono gioco da svendere
che speso non fu mai.
Cuore ora un muscolo sei.

di:Margherita Giacometti 2010

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ALLE RIVE

Alle rive di te, Sile,
io vorrei venire a piangere
il perduto amor che arida,
mi fece oggi, domani, sempre,
tu, Sile scorri e lambisci
la casa dell'orto dove lui
riposa il suo tempo, acqua
guardando scorrere pigro.
Acqua, acqua, acqua d'amore
di dolore, di rancore, e di
tutta una vita spesa male.

di:Margherita Giacometti 2010

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INVERNO

Ed è pur vero che
questo inverno non
vuole finire sciolto
in un amore tenero
aire di parola dolce
m'afferra e mi trascina
aire del Sile di melma
per atroce gioco
gioca con me.
Ch'io sia degna di te
silente Sile opaco.

di: Margherita Giacometti 2010 

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PIOGGIA

L’avevamo tanto invocata
come nostra madre pioggia,
acqua dal cielo benefica,
frescura che fosse sollievo
al palato riarso e vita
alle piante dei nostri capelli.
O pioggia estiva, sei venuta
con elettriche saette e hai disfatto
il nostro cuore bambino,
di piccini implumi, con un rombo
ci hai inquietato e ora siamo qui
con la bocca aperta grondanti
di rivoli freschi di pioggia.

di: Margherita Giacometti

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SPOGLIA DI TE

Non mi sazia la tua assenza.
La stanza è spoglia di te.
E io nuda mi nascondo
dietro parole che non dovrei
dire e celo la paura che
tu non ritorni alla mia fonte.
Gioco con rime baciate
e sparpaglio le possibilità
di un cuore inquieto.
Ansiosa di vederti t’aspetto
per intrecciare corone
di dialoghi dolci come miele
d’acacia stillante nelle mani..

di: Margherita Giacometti

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NAUSEA

Beccheggio nella rada
d’una giornata piovosa,
lacrimosa sulla mia vita.
Beccheggiare mi dà nausea
mentre respiro l’umidità
dell’aria cinerina……
Mi sento un naviglio vuoto
su una superficie ondulante
e la nausea provoca solo
desiderio di rigettare
la zavorra nel mare della vita.

di: Margherita Giacometti

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RICORDO BAMBINO

La sete di godere
dei raggi del sole
fa vivere male
tra umide mura
tra opaco sentire
in una stanza scura.
Come un canarino
un ricordo bambino
saltella e patire
non vuole attendendo
un raggio di sole,
impaziente dolendo
della sorte amara
e della felicità rara.

di: Margherita Giacometti

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RIVELAZIONE

Attesa paziente
occupa la mente
con poche parole
o con un tragico niente.
Con la pioggia e col sole
rivelo a me stessa
che non mi sono concessa
una pausa al rovello.
L’istante deve essere bello,
e tornare a godere
val bene aspettare.

di: Margherita Giacometti

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TEMPORALE

S’esala, odore d’erba fradicia.
Temporale dell’anima mia affranta
sconvolta dal male di viver così
mentre il bosco è piagato da saette
e vortici s’addensano sul capo
fino allo scroscio finale che azzera
ogni residua speranza amena……
Quella che avanza è misera vita

di: Margherita Giacometti

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L’ONDA TUA A RIVA

Ed ecco l’onda a riva
s’ingrossa e si gonfia
con verace potenza
ed inghiotte la speme
d’emergere al mondo.
Rimane a me la sabbia
così grigia e fredda
così stupida e vile
che scorre tra piedi
e li sporca opaca.
E Tu sei sublime onda
che rubi i sogni umani
e Tu sei acqua verde
che scroscia a riva bigia.
Tu sei gonfio del Tuo
orgoglio d’essere alto
sulle rive misere
dell’universo errante.
E intanto io ho perso
me stessa e il mio vero
desiderio d’essere
per cui posso io solo
sciogliermi spumosa
e bere il sale che Tu
m’offri abbondante,

                   o Dio.

di: Margherita Giacometti

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LA CLESSIDRA

Sabbia dai miei occhi tanto sono asciutti
cade nella clessidra del tempo amaro.
Voglia di piangere sale, marea di deserto.
Non c’è orgoglio né invido pensiero,
ma solitaria cupa meditazione
sulla vita avara odiosa.
Intanto la clessidra si riempie e si svuota
e viene rovesciata sul palmo della mano.
Io medito su Te, buon Gesù, agnello mite,
forza di bufera, lene bonaccia d’amore,
ma Tu non ti presenti a lenire il mio dolore.

di: Margherita Giacometti

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NEVE DI MARZO

Che stupore questo freddo di marzo ombroso!
Soffia la bufera e ballano i fiocchi danza
macabra, il gelo si diffonde nei giardini
obesi di neve sporca. Ma come soffia
vento di tregenda sulla mia testa china
mentre avanzo ancora sospinta dalla furia!
Sospiro un lamento di ghiaccio fragile
e i capelli scompigliati sono innevati
di cristalli. O neve di Marzo, soffice
letto della mia vita, coprimi d’un manto
gelido scoprendo pensieri tediosi
che poi si sciolgano quando mai venga raggio
di Primavera mite. Ma quanto è lontana
bella Primavera! Ecco m’attornia nevischio
importuno, e solitudine grigiastra.

di: Margherita Giacometti

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IL SOLE DI MARZO

Il sole di Marzo mi dà alla testa
come liquore ambrato nel bicchiere
della mia esistenza. Il calore scioglie
l’ultima neve dell’aspra bufera
passata, ma tutto è più lucido
anche il cielo vedovo di nubi
piovose. Io giro la piazza selciata
come una trottola rossa infantile,
impazzita alla luce tremula
d’un pomeriggio di Marzo ancora
inverno gelido, ma soffiato
dalla mia verdeggiante Primavera.
Le vene si dilatano e la testa
è una giostra: io dondolo dondolo
come bambina vogliosa leccando
lo zucchero mio filato spumoso
della gioventù perduta….Gli anni miei

di: Margherita Giacometti

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CANZONE BAROCCA

Sorriso che scocca dalla bocca
mi colpisce e profondo ferisce.
Io stordita e quasi attonita
ti sfioro con paura, sicura
di fare del male a te frale.
Io conto le ore del tuo dolore.
Per te vivo e con furtivo
bacio la voglia di foglia
verde esprimo e si perde
la tristezza in una carezza
mescolata a lacrimata
speme di vita smarrita
un tempo e io stampo
le labbra di febbre
su bella fronte e al fonte
m'accosto e dà posto
al pianto il rimpianto
della pienezza di giovinezza
sciupata e sgualcita
dal male crudele
che atroce la vita
affievolisce e patisce
il soffio vitale di te frale.

di: Margherita Giacometti

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PIANTO DI STELLE

Quando pianto di stelle s'avvera
io verso rugiadose stille
nel cavo del freddo mattino.
Ecco io piango sulla lastra
del mio passato e soffro piano
questo tributo d'acqua lustrale.
Ma non riesco a purificarmi,
a purificare il mio essere.
Ho remato contro corrente
e ora sono sfinita e distrutta
perché Dio mi ha provato
oltre le mie forze possibili.
Non è superbia di canto di gallo.
Non è urlo nero di madre attonita.
E' verità scintillante e aerea:
Dio manda noi in frantumi
perché ci possiamo raccogliere.

di: Margherita Giacometti

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NELLA TUA GLORIA

S'io ti vedessi nella tua gloria,
o Dio che puoi, io ne sarei
abbagliata e spaventata a morte
perché ho il cuore piccino e modesto
eppure mi levo a te come albero
squassato dalla tempesta vorace
e grido talvolta il mio rancore.
Gioia non ho in me al sentire
la tua voce nel buio cupo
della notte di magia e sorte.
Traggo il dado ma il calcolo
non torna e io m'avvilisco.
So che mi aspetti nella tua casa
grande e ariosa, ma io temo
di smarrirmi in essa o di diventare
empio titano alla tua soglia.

di: Margherita Giacometti

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SOLA E PENSOSA

Sola e pensosa i più vasti tempi
vado misurando con sguardi lenti
cosicché appare povera la vita
vissuta da me negli ultimi anni.
Se ci sono stati affanni, ora io temo
che come punte emergano
nel cuore che batte piano.
Regna sovrano il silenzio
tra gli spazi interstellari
e io sono poca cosa malriuscita.
Eppure io vedo un filo di luce
che attraversa il buio
e si posa nel cavo delle mie mani
diventando acqua sonora,
fontana di verità bella.
Assoluto ed eterno Dio,
solo tu puoi darmi la poesia.

di: Margherita Giacometti

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CANZONE ESTREMA

T'amo di rabbia e piango di dolore,
del tuo stesso dolore aperto al vento
della malattia foriera di morte
e non solo di morte della carne,
ma anche morte dello spirito, anelo
a nuova terra vergine dove io
e te naufragare per bere nuova
bevanda di dolce salvezza eterna.
Io voglio bere il tuo dolore
e toccare con mano la tua carne
malata perché io t'amo di rabbia
e piango di dolore io ti faccio
esistere vivente nelle pieghe
del mio petto ansioso, nascosto
agli occhi della gente indifferente:
sentimentale io e tu torturato.

di: Margherita Giacometti  

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FIORE D'INVERNO

Se tu, fiore d'inverno,
vuoi spuntare d'incanto
nel mio petto indifeso,
tu devi pur sempre bere
il calice amaro di dolore,
perché il dolore è il senso
della vita, se consumata
come candela accesa.
Se tu, fiore d'inverno,
vuoi mettere radici
nella mia mente bizzarra,
devi pur sempre bere
il tonico amaro del destino
che forte bussa alla porta
e ti rapisce, quando meno
te l'aspetti, in un gorgo
immenso del mare del tempo.
Se tu, fiore d'inverno,
vuoi me veramente,
lasciati cogliere un giorno.

di: Margherita Giacometti

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I TUOI CAPELLI

Io amo i tuoi capelli sul capo pieno
di pensieri profondissimi a vincere
la morte imminente, artigliante.
Amo la grazia dei tuoi riccioli
ribelli a un destino atroce, infame.
Li porti come corona di re antico
spodestato a cui però è rimasta
dignità anche se a terra prostrato.
Conto i giorni della tua assenza aspra.
E conto i capelli a onde del mare in tempesta.
Tu sorridevi alla mia mano dolce
che li pettinava ed eri felice.
E io ancor di più perché vivo dentro,
riflessa nella vita tua perduta
dolcemente innamorata di te.

di: Margherita Giacometti

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DESIDERI DEL CUORE

Sveglia il mattino al nuovo sole,
riempi di viole mani tese,
offri il tuo mondo cortese,
e gioca con me al pensiero
arguto e costante, eterno
degno di un nobile cuore
aperto a un fiore bianco
come se fosse per domani
il giorno delle nozze attese.
Presto le dita saran vizze
e sarà triste un solitario
anello che non sia fede.
Vieni presto, forte, a salvare
l'aiuola fiorita e odorosa
del mio giardino segreto.
Ti farà bere, amato mio,
l'essenza nascosta più dolce
di una storia amara vissuta.

di: Margherita Giacometti

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ALBA NUOVA

Alba nuova vorei
nei tuoi occhi vivi
per illuminare
il mio bel giorno.
Vorrei che attonito
ti guardassi attorno
e che tu vedessi
la mia animuccia
un pò ingenua,
un pò intristita
però dolcemente
malinconica, un pò
anemica, aperta
al soffio vitale.
Vorrei nuova luce
nei tuoi occhi vivi
per una nuova
vita che nascerà
nel tuo petto stanco
dove il cuore piano
palpita ritmico
per non disturbare
il mio sonno accanto
al tuo respiro
di uomo spaventato
dalla morte nera.
Alba nuova vorrei
che ci svegliasse
e noi bevessimo
lattiginosa luce
nel cavo delle nostre mani bianche.

di: Margherita Giacometti

____________________________________________________________________________________________
CONFESSIONE

Considero perduto ogni giorno
senza te, vissuto all'ombra
di un'angoscia inespressa.
Triste è il giorno in cui tu
sei assente tra le pieghe
delle ore che passano
e goccciano lacrime di puro
amore stillato dalla mia
malinconia d'essere
improvvisamente sola
senza di te, priva di te.
Non posso dire l'acuta
nostalgia del tuo corpo
dolente di non essere
accarezzato fino all'atroce
sfinimento d'amore,
perché non ci apparteniamo
e siamo costretti a tacere
e a fingere che il fiume
ci trasporti oltre le barriere,
alla foce dell'universo.

di: Margherita Giacometti

____________________________________________________________________________________________
Uomo adagiato nell'indifferenza svegliati ascolta
il vacillare dell'ecosistema, l'Umanità è in pericolo,
salva questo mondo in subbuglio.

E il Sole sorse su ti te,
Ulisse del nuovo millennio,
mentre dormivi sulla zattera,
placido, dopo la tempesta nucleare.

L'onda oleosa saliva e ti portava
verso la spiaggia di Alcinoo.
E tu non bramavi altro che il sonno,
mentre i gabbiani putridi morivano
a riva impegolati nel catrame.

Su di te nubi violette scaricavano
lampi micidiali e tu dormivi.
Svegliati, Laerziade del nuovo millennio,
apri l'occhio spento dal sale, apri le ciglia
e fremi per tanta sciagura: sei solo,
o divino Ulisse del nuovo millennio.

Ecco ora vedi la rocca di Alcinoo.
Ma quale strepito si ode, quali clamori !
Regna la discordia perché Alcinoo
non è più e Nausicaa da troppi
è desiderata né Arete è il suo baluardo.

Ecco, Ulisse del nuovo millennio,
ti è data una nuova missione.
Bonificare il mare chiazzato di petrolio
e fare tornare la pace tra i Feaci.
Già è pronta Nausicaa sulla spiaggia
e Omero si ripete nel gioco di parole.

di: Margherita Giacometti

____________________________________________________________________________________________

LA DECISIONE

Vorrei perdermi
in un lago di blu
senza pensare a nulla
senza credere a nulla.
Inebriarmi del profondo blu.

Resto sull'orlo a guardare
la mia immagine
tremolante e appannata.

di: Margherita Giacometti 1975

____________________________________________________________________________________________
VORREI MA .....

Vorrei ascoltare
ogni parola tua
per inciderla nella memoria
Vorrei sapere
ogni pensiero tuo
per raccoglierlo nella mia mente.
Non posso che essere
nei tuoi occhi
specchiata dentro la vita tua.

di: Margherita Giacometti 1975

____________________________________________________________________________________________
NEBBIA

Non si vide più
il cielo
e fu tutta
una nuvola.
Si era come fantasmi
nel buio crescente.

di: Margherita Giacometti 1975

____________________________________________________________________________________________
STAGNARE

Fermarsi
in questa pozza
lasciare qui
a stagnare
i propri sentimenti
guardando un punto
che si perde
dietro quella macchia rossa.

di: Margherita Giacometti 1975

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SERA

Cade anche oggi
l'umido del crepuscolo
tutto è grigio
questa casa
questo cuore
gatti sono le nuvole.

di: Margherita Giacometti 1975

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CAVALIERE DELLA VERITA'

Aperta voce di un pianto
estremo alla fine rimase.
Tu guardavi in silenzio
attonito me al balcone
della verità e non capivi.
Mi davi la sicurezza
d'essere ancora me stessa
come una pietra pulita
dall'acqua di un fiume
vorticoso e freddo.
Apertamente tu rimiravi
e ti specchiavi chiedendoti
se ci fosse un'aiuola
di pace nel cuore mio
in cui posare stanco
e vincitore: cavaliere
della verità.

di: Margherita Giacometti

____________________________________________________________________________________________
IL MIO TIMONIERE

Le parole tra noi
come piume leggere
o come lame incrociate
di freddo acciaio,
parlano di vita passata
o di presente ansioso.
Dunque manca
il futuro oscuro
nel cavo delle nostre mani
perché non c'è domani
per chi va alla deriva,
ma tu ti ribelli
e vuoi essere il mio timoniere.
La paura nel cuore
è però come una tenaglia.
non parli e mi guardi.
Attendi.

di: Margherita Giacometti

____________________________________________________________________________________________
INTIMO PENSIERO

Intimo pensiero,
nascosta paura,
e solitudine nota:
tutto ciò rimane
nel fondo del pozzo.
Sillabe sillabate
tra noi ignoti
scavano un solco
per ora senza seme.
Zolle rivoltate
abbisognano
di pioggia stupida
che l'essere
creda a se stesso
e cerchi ancora
la felicità.

di: Margherita Giacometti

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ARTE

Stavo immobile sopra l'acqua che dormiva
e l'Arte mi prese come un furore
come un fuoco la stoppia.
E al mio cuore riarso diede calore e vita.
Perché tu viva in me ora io dipingo
e stendo i colori sopra la tua anima
perché tu sia tale: morbido
perché tu ti possa allargare vibrando.

di: Margherita Giacometti 1976

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IO DIPINGO

IO dipingo il mio sogno nel cielo
fra gli alberi spogli di colori
IO dipingo il mio sogno
sulla gente che non conosco
che mi volta le spalle
IO mi perdo nel mio sorriso
IO sorrido e piango a me stessa.

di: Margherita Giacometti 1977

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IL VENTO NELLA NOTTE

Io mi svegliai chiamata dal vento.
Mi sussurrava i suoi rimpianti.
Io mi svegliai e corsi in giardino
ed ascoltai i suoi sospiri.
Calma era la notte.
Ma il vento inquieto vagava fra i rami.
Sospirava un amore perduto.
Rimpiangeva baci e carezze.

di: Margherita Giacometti 1984

____________________________________________________________________________________________
IL RESPIRO DELLA MAREA

Le nuvole crudeli coprono l'occhio
della luna. Perla del cielo appari!
Perla del cielo, io sono qui
dove le onde del sacro e potente
mare accarezzano la sabbia.
Le nuvole crudeli soffocano lo sguardo
della luna. Perla del cielo appari !
Il mare al mio fianco respira.
Si alza e si abbassa la marea
e i suoi sospiri si intrecciano
ai miei sospiri. Perla del cielo appari !
Le nuvole tacite scoprono
il volto perfetto della luna.
Perla del cielo guardami!
Io ti offro una ghirlanda di sospiri
e lacrime intrecciata.

di: Margherita Giacometti 1984

____________________________________________________________________________________________
IL TEMPIO DELLA NOTTE

Nella notte si sciolgono i miei pensieri.
Nella cupola oscura del tempio
della notte i miei pensieri diventano stelle.
Nella notte si aprono i miei pensieri
e volano, grige farfalle.
Vanno a sfiorare il tuo sonno.
Sotto la cupola oscura del tempio
della notte i miei pensieri
diventano i palpiti del tuo cuore.

di: Margherita Giacometti 1984

____________________________________________________________________________________________
GLI ALBERI

Gli alberi nella notte,
gli alberi nella pioggia
parlano piano di me,
dicono sommesse
parole che non capisco.
Dicono fredde
parole che non capisco,
parlano piano di me.
Ma io ascolto
gli alberi nella notte
gli alberi nella pioggia.
Ascolto senza capire
le loro fredde, sommesse parole.

di: Margherita Giacometti 1984

____________________________________________________________________________________________
LA LUNA

La luna sta sospesa sopra gli alberi
che respirano il fiato della notte.

La luna sta sospesa sopra gli alberi
che respirano la mia solitudine.

di: Margherita Giacometti 1984

____________________________________________________________________________________________
IL PINO

Il pino sta dormendo.
Il vento non lo muove.
Non recidete il suo sonno !
Non recidetelo con il ricordo.
Non recidete il suo sonno!
Non recidetelo coi raggi della luna.

di: Margherita Giacometti 1984

____________________________________________________________________________________________
DIANA

I viali dell'anima portano ai tuoi occhi
che ardono innocenti.
I viali dell'anima portano al tuo viso
che brilla nel mio cupo cielo.

Il tuo corpo è bianco e luminoso.
Il tuo corpo è casto e intatto
nelle notti sporche del mondo.

di: Margherita Giacometti 1984

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LA VIA DEL SOGNO

E' bello
lasciarsi andare
sulla fluente memoria.
Dietro le false illusioni
trovarsi a sognare
una pace illimitata.

di: Margherita Giacometti 1975

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IL SOGNO

Chiudere gli occhi
al dolce sonno,
che ti vola attorno insidioso.
Meglio vivere il sogno.
l sogno non ha l'usata
dimensione, non ha la realtà
logica; fin troppo!
E' migliore perché assurdo.
Apre veli a pianure senza orizzonti,
a cieli senza nuvole,
ad ombre senza contorno.
I suoi occhi non sono sereni,
profondi e vibranti
di calda sensualità:
nascoste stelle in abissi tentatori.
Questa è vita, dove dimentichi
di essere tu, e ti senti immortale.

di: Margherita Giacometti 1975

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GIORNO

Il vento ti taglia la faccia.
La luce di cromo filtra
tra i rami e gli arabeschi
di ghiaccio.
Un frullo d'ali
nella calma del giorno.
E' un nuovo mattino.

di: Margherita Giacometti 1975

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TEMPO DI MORTE

Dolcemente
la foglia dorata
scivola a terra
con un sospiro.

di: Margherita Giacometti 1975

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BRIVIDO

Ho provato a immaginare
cosa sarei se tu mancassi.
Forse un fiore senza ramo.
Forse un cielo senza ali.

di: Margherita Giacometti 1975

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IL GIARDINO D'INCANTO

Io ho visto
i prati blu
lungo l'acqua
calda e lucente
colore
del sole a mezzogiorno
I prati blu
alti e soffici
Larghe piume
tese vi passano
silenziose
Fiori di loto
affondano
nell'acqua
di luce.

di: Margherita Giacometti 1975

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