Margherita Giacometti - Alcolore

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Racconti
SOLITUDINE

Sai, mi sento sola ora che viene sera, l'inverno è ancora lungo e sarà un altro inverno di solitudine e di freddo, lo so, lo so, stai soffrendo come un cane alla catena, aspetti un po' d'affetto gratuito, ma niente è gratis nella vita. Ho paura di morire senza più vederti, senza toccarti, senza mai baciarti, nessuno ti verrà a dire che sono morta infelice, angosciata, distrutta da un male oscuro. Sei l'amore della mia povera vita solitaria, spesa male, vissuta male. Tu ne sei il senso vero quello che nessuno qui sa, la città dove vivo ti è ignota, io sono una gatta ferita nella cesta che si lecca disperatamente, ho tanta voglia di parlarti, ma mi guardo allo specchio, non son degna di te. Io ti amo, ma nessuno lo sa anche perché ho paura a rivelare i miei sentimenti, sto in un angolo al buio e ti penso, poi dopo averti amato, ti odio perché hai suscitato l'amore in me, il fuoco in me, io che ho commercio col demonio. So di essere una strega, il mio nome evoca il sortilegio, sono un fiore malefico ed io ti vorrei tutto per me, sempre con me, solo con me. Ieri notte la civetta ha cantato per me, sto preparando filtri per legarti a me per sempre, io sono la strega e tu devi essere il mio servitore e lo devi essere fino alla mia morte. Il rogo è stato spento per sempre, messo da parte, adesso il rogo è in me, la mia fantasia è potente e io ho paura di me stessa. Non ho più forze per reagire nel mio mondo demoniaco dove impera il dio denaro, non per denaro faccio filtri,ma per amore tuo.
Sai, adesso dormi lontano da me,ma io spero che un giorno io ti possa toccare, certo, ora non vuoi il mio amore, non sai, né puoi sapere chi sono e che faccio la sera per cercare il sonno, io sono morta nel grembo materno, ma la levatrice mi ha ridestato e poi mi hanno costretto a vivere senza che però piangessi. Io sono la strega, il demonio è venuto a prendermi tre volte, ma io sono ancora viva e mi sono innamorata di te, povero ingenuo, oggi non mi torturano più le tenaglie e i tizzoni roventi, oggi io faccio risuonare la mia parola e oso dire che Dio mi ha creata, uccello della notte.

Margherita Giacometti



NEL BUIO

Nel buio me ne sto quasi senza respiro, nelle tenebre e ti penso, tu hai i capelli di tenebra e io sono la tua strega, ti amo teneramente, ma tu tenero non sei, nelle tenebre allungo la mano e cerco la tua, poi all'improvviso accendo la luce e vedo la stanza in completo disordine e tu che non ci sei.
Sono pallida come la notte è pallida la Luna piena, io amo me stessa, ma amo anche te, vorrei che tu bevessi il mio filtro d'amore, guardo il buio, gli alberi nel buio come scuri sono i tuoi occhi di uomo stanco di lottare comunque e dovunque.
Lo so stai lottando per vivere, ma ti hanno già condannato alla pena capitale dell'oblio, tu sarai maledetto, il tuo nome sarà cancellato, tu andrai esule, io ti sto aspettando.
Sono la tua strega e soffro con te, ma tu non vuoi il mio dolore per te, troppo orgoglio, troppa fierezza, troppo grande amore per te stesso. Voglio il potere sulla tua anima, sono una strega, sono la tua civetta, quella che la notte ti chiama, so con chi dormi e che cosa fai per sopravvivere ancora una volta, sono la civetta della notte e chiamo, chiamo, chiamo.
Accesa la luce, guardo fuori oltre i vetri della casa silenziosa, sono sola tra le pareti annerite dal tempo. Tu sei lontano, so dove sei e ti penso intensamente, vedo le tue mani mentre guardi nel vuoto della tua anima, sei una droga, un tonico per me, un tonico forte che mi fa reattiva alla dura vita.
Ho tanto freddo in questa stanza, non ho più nulla da dire al mondo, morirò col tuo nome sulle labbra, oppure mi trasformerò in una civetta rapace del tuo tempo e starò sulla tua spalla non vista.

Margherita Giacometti


SILENZIOSA MENTE

So dove sei, ma non ti posso raggiungere, nemmeno lo vorresti, non importa sarò comunque con te anche se non vuoi, fingi che io non esista, ma io esisto e ti amo ancora, mentre il mio mondo ti odia come se non servissi più a niente. Io sono qui in un angolo del tavolo di cucina e fisso il mio pensiero sulla tua immagine che in me sta sbiadendo. Vorrei urlare il tuo nome, non sarei capita ,nessuno capirebbe perché nutro un sentimento per te, un sentimento positivo e forte. Tuttavia debbo tacere nel mondo esterno a me, tu non sei accanto a me sei troppo lontano, impegnato a combattere la tua battaglia, io non servo a niente, potrei invece aiutarti, ma non alla luce del sole.
Io odio il sole, occhio malefico, sono un animale della notte e nottetempo vengo a vegliare il tuo sonno, sono gelosa del tuo mondo di luce, ma ti benedico nel tuo sonno agitato da incubi atroci.
Sono silenziosa e discreta e ti lascio dormire, ma un giorno ti sveglierai e avrai paura del tempo a venire, io dormo al mattino vegliandoti nella notte, sei il fratello che non ho conosciuto, sei l'amore che non ho avuto, sono un animale della notte, parlo alla notte, ma non prego per te.
Tu non hai bisogno delle mie preghiere, sei troppo altero per accettarle, non sarai che un nome nel mondo fra tanti. Tu parlerai e parlerai, ma sei destinato a tacere per sempre, scomparirai per sempre e io sola ti ricorderò nel mondo voltandomi indietro senza lacrime amare.

Margherita Giacometti

 
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