VECCHI  RICORDI

 

Ricordo la cartella,

troppo grande,

troppo vuota,

rigida e rumorosa:

due quaderni ed un sillabario,

un astuccio di legno con matita,

un pennino e cannuccia,

uno straccetto per pulirlo,

un foglio di carta assorbente.

In aula, all'ingresso della maestra,

noi in piedi in silenzio e poi

" Buon giorno signora Maestra ".

Ricordo le corse con un bastone

ed il cerchio di una vecchia bicicletta,

a piedi nudi nel primo sole di primavera.

Ricordo lo schiamazzare

di noi “adulti in miniatura”

per il possesso di un pallone

fatto di stracci e preso a calci

fino a quando da qualche dito dei piedi

non si vedeva uscire il sangue.

 

di: Remo Lana