Triste domenica

 

E torna ancora
dopo giorni sei di quotidiano inferno
l'ora dolente che sgrana la faglia
del cuore in terremoto.
Dietro la finestra dai vetri tersi
il giorno è fermo oltre gli alberi 
tra la cerchia dei palazzi.
Roma dorme ingrigita
e oggi non trasale ad urli improvvisi
di un gol fenomenale della squadra amica
o di ghigni esultanti e di schiamazzi
per lo svantaggio della squadra avversa.
Lo sguardo muove lentamente al dentro e al fuori
modestamente oscilla e poi modestamente
si volge allo schermo dove qualcuno offre
la sua felicità che non ti arriva.
Non dico in baldoria
ma almeno in svagata allegria
questa domenica dovrebbe espandersi
ma il pomeriggio ha solo parole
dura il rancore al nulla immobile
che può farti impazzire d'inedia.
Vorresti dare colpe a queste ore
ma il cielo dolce di un grigiore
che lima i nervi
aspetta e ti aspetta
e ti confonde tutto.

                
Sancica      Roma,30.10,2000