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STORIA D’EMIGRANTE
Per chi mi legge scrivo una poesia
piena di ricordi e di tristezze
questa è la storia della vita mia
fatta di dolori e di amarezze.
Tutto incominciò appena nato
figlio d’un povero contadino
dentro un pagliaio, sotto il Bonifato
venni alla luce, in un gelido mattino.
Nemmeno undicenne emigrai,
ero felice che toccavo il cielo
con me nella valigia mi partai
una foto, la bibbia e il vangelo.
Così passano i mesi, e gli anni
metto da parte un pò, per il futuro,
la sera dopo cena lavo i panni
guardando la foto appesa al muro.
Partire, far successo e tornare
è il conto che si fa ogni emigrante,
si fa il conto, ma senza pensare
agli ostacoli che troverà ogn'istante.
Sessanta, son gli anni gia passati
e ancora non mantengo il giuramento,
le promesse fatte, mai pagati,
mi manca una lira, per il pagamento.
Chi sa se in futuro, rivedrò il paese
il monte, la casetta, la marina,
avrò da parte i soldi per le spese,
oppure mi mancherà, una monetina ?
di:
Vito Bologna |
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