Sola e pensosa

 

Sola e pensosa i più vasti tempi

vado misurando con sguardi lenti

cosicché appare povera la vita

vissuta da me negli ultimi anni.

Se ci sono stati affanni, ora io temo

che come punte emergano

nel cuore che batte piano.

Regna sovrano il silenzio

tra gli spazi interstellari

e io sono poca cosa malriuscita.

Eppure io vedo un filo di luce

che attraversa il buio

e si posa nel cavo delle mie mani

diventando acqua sonora,

fontana di verità bella.

Assoluto ed eterno Dio,

solo tu puoi darmi la poesia.

 

di: Margherita Giacometti

Le muse inquietanti, 1918, di G. De Chirico, collezione privata, Milano