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RICORDO
Il triste ricordo d’un amor perduto solo armai mi resta di una donna vaga nel buio il mio cuor sperduto ma non cerca più quella che inganna.
Ingannar nessuno può più il mio cuore perché una donna ormai me l’ha distrutto, io sono solo con tanto dolore, lei si è presa il mio cuore e la mia anima.
Tutto di me se ne andò con lei, quella donna che mai scorderò, tutto di me, si portò perché, è lei l’unica donna che amerò.
Amero solo lei, senza di lei la mia vita non conta più lo so, la mia gioia presto è finita come è finita la mia gioventù.
Giovane, non fu mai il mio cuore passando la vita con tanto dolore e avendo solo un gran desio di riveder la donna del bramar mio.
Passano i giorni, passano gli anni ed io non scordo mai il tuo viso, aspetto ansioso che ritorni per illuminami con il suo sorriso.
Sorriso che sulla bocca mia s’è spento quando ancor ero bambino che poi vinto dalla gelosia, odiavo chi era sulla mia scia.
Cammino silenzioso, in quella via la stessa dove un dì eravamo in tanti, dove dopo il toccar dell’Ave Maria non guardavamo più chi era avanti.
Davanti a me, ragazzi scatenati sempre in cerca d’avventura, come quel giorno che ci siamo incantati immobili siamo rimasti sopra un’altura.
Dall’altura si vede il Paese, lì la vidi e me ne innamorai, fu come un lampo, e non sentii che un amico mi disse " Piangerai."
di: Vito Bologna |
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