RICORDANZE

 

Laggiù, a piè di monte, una casetta

umida e triste guarda verso il mare,

forse dopo tanti anni ancora aspetta

rivedere un giorno questi occhi.

 

Quanti segreti chiusi nel suo grembo

lei ascoltava ma non parlava,

i sogni fanciulli, le pene d’ogni tempo

in ogni luogo trasportava il vento.

 

E tu, compagna madre silenziosa

arsa di sete come la mia vita

al tronco davi vita e pura prosa,

oh casetta mia a piè di monte.

 

Il tempo matura quella ferita,

ma ci prescrive ancora lontananza

che tanto, tanto aggrava l’anima mia

perché non conosci la prole mia.

 

di: Vito Bologna