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Piccola lucciola
Vieni dentro, fa freddo fuori, c'è la neve su, prima che ti prendi un raffreddore prendi un pò di pausa, anche breve, ti farà bene un pò di calore.
In cambio non voglio nulla, non temere il mio è un gesto umano senza favori poi ti racconto, se lo vuoi sapere, di una ragazza che vendeva amori.
Aveva più o meno, la tua stessa età, figlia di un contadino calabrese andò a Milano, credendo che la felicità era ciò che prometteva il gigolò cortese.
Passarono tre mesi dalla sua partenza e ancora scriveva un rigo a casa, sui marciapiedi con le altre è finita e sotto il ponte fece la sua base.
Fu a dicembre che si senti male e svenne sui binari alla stazione di corsa la portarono all’ospedale, come un cane senza padrone.
Dicono che il freddo l’abbia uccisa era giovane e bella, ventidue anni lasciò la casa materna perché decisa ad uscire dalla miseria e dai malanni.
Ritornò a casa in una bara sopra un treno senza nessuno a fargli compagnia, una croce le misero sul seno e la sotterrarono là, in fondo al cimitero.
Vieni, entra dentro per favore riscaldati con me, vicino al fuoco e se il fuoco non ti dà calore il cuor mio ti scalderà a poco a poco.
di: Alcamese |
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