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Pianto di stelle
Quando pianto di stelle s'avvera io verso rugiadose stille nel cavo del freddo mattino. Ecco io piango sulla lastra del mio passato e soffro piano questo tributo d'acqua lustrale. Ma non riesco a purificarmi, a purificare il mio essere. Ho remato contro corrente e ora sono sfinita e distrutta perché Dio mi ha provato oltre le mie forze possibili. Non è superbia di canto di gallo. Non è urlo nero di madre attonita. E' verità scintillante e aerea: Dio manda noi in frantumi perché ci possiamo raccogliere.
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