Pianto di stelle

 

Quando pianto di stelle s'avvera

io verso rugiadose stille

nel cavo del freddo mattino.

Ecco io piango sulla lastra

del mio passato e soffro piano

questo tributo d'acqua lustrale.

Ma non riesco a purificarmi,

a purificare il mio essere.

Ho remato contro corrente

e ora sono sfinita e distrutta

perché Dio mi ha provato

oltre le mie forze possibili.

Non è superbia di canto di gallo.

Non è urlo nero di madre attonita.

E' verità scintillante e aerea:

Dio manda noi in frantumi

perché ci possiamo raccogliere.

 

di: Margherita Giacometti

part. Notte stellata di V. Van Gogh, 1889  Museun of Modern Art, New York