Per chi la saprà ascoltare

 

Sarò maestra ai tuoi giorni

lieta di vederli crescere

in vittoria.

Sarò per te dono

e perdono

vortice d’ebbrezza

e silenzio loquace.

Ora giungi

a strappare queste catene

selva in cui mi perdo

tra sentieri circolari.

Ora giungi

a scacciare orchi e fate

che affollano le mie sette case

nel loro impertinente vagare.

Sii per me

fuoco fatuo

che non lacera

la mia pelle

troppo pallida

e delicata.

Immobile attendo

all’ombra di secca materia

che un tempo fu vita.

 

di : Veronica Fratter