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Per chi la saprà ascoltare
Sarò maestra ai tuoi giorni lieta di vederli crescere in vittoria. Sarò per te dono e perdono vortice d’ebbrezza e silenzio loquace. Ora giungi a strappare queste catene selva in cui mi perdo tra sentieri circolari. Ora giungi a scacciare orchi e fate che affollano le mie sette case nel loro impertinente vagare. Sii per me fuoco fatuo che non lacera la mia pelle troppo pallida e delicata. Immobile attendo all’ombra di secca materia che un tempo fu vita.
di : Veronica Fratter |
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