Pensieri e riflessioni di Gabriele dal 1990 al 2002 per Giulia e per qualche amico

 

Colori
Bionda di tuo
padre, occhi
azzurri di tuo padre
rossa come tuo padre.
Giulia mai nata
per colpa di suo
padre ateo
che ora e sempre
ti benedice
in nome di dio.

Tu sei Giulia
di terra
hai dato del mio
sangue
alla madre terra
e perciò te
ne sono grato

Giulia,
solo un pugno di roba
col senso della vita
di tuo padre
con la voglia
di tua madre

Quando c'era
sangue
Giulia,
tu,io,
Nadia,
Mariafrancesca
abbiamo visto
il rosso
e allora tutti
abbiamo alzato
il pugno
per sperare!

a Mariafrancesca
dedico
questo
povero
stornello
che
nessuno
ha mai
cantato
a Giulia
lascio
sia
Mariafrancesca
a cantare.

Giulia
ti prego gioca
con i gatti
col cane
e con le
tue sorelle ancora.

Tanti
ci salutano
dal vento,
respiriamo
anime
di bambini
e dei loro
morti.
Lasciamo
il loro
etereo gioco
all'amore
che non
che non
che non........

Sereni destini
ci aspettavano
lame di
assassino
troveremo.

Voglio e devo
farti vivere
pura essenza
di Giulia!

Sassi che
non crescono
per idee
non capite.

Ho sentito,
impregnante,
l'odore del
mio corpo
morto

Ti racconto
del vino
piccola
Giulia
nata
dal vino
salutami
Nadia
da dove
sei!

luglio/agosto
transizioni
che scherzi giocare
col tempo e volerlo
significare con numeri,
ieri ventiquattro anni
di vita
per Mariafrancesca,
oggi dodici
di morte
per Giulia.
31.07.1978
01.08.1990
la metà.

Caro Giovanni,
caro Diego,
lasciatemi
nel modo
di chi
vuole
solo
libertà.

Arduino
vecchio
ubriaco
di sempre
logica
cosa di
chi
chiede
disperatamente
aiuto. Sto
con piacere
a pensare
che finalmente
dormi
caldo con quell'
eschimo
addosso.

Legenda
GIULIA: lasciata mai nata in clinica
NADIA: sua madre mia compagna fino al 1997-accettò per troppo amore
MARIAFRANCESCA: mia carissima figlia, amica, compagna nata da matrimonio con Daniela
ARDUINO: tutti lo chiamavano pazzo, barbone, gli regalai il mio vecchio eschimo, con questo ancora addosso lo trovarono morto. Era un uomo libero che si nutriva di vino e letteratura.
DIEGO/GIOVANNI: pazzi miei carissimi amici di una vita.
MELA: cane di Mariafrancesca salvato dal canile municipale da orribile e sicura morte.

  di Gabriele Maschio