| Pensieri, flash e ricordi di: Gabriele Maschio |
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Valdobbiadene, 1 agosto 1990 ... Sembrava un gioco d' amanti io sposato con una figlia paura di lasciare di assumere responsabilità che dovevo. Città di dolore e gioia Peregrinare e dimentico del quotidiano. Sempre accompagnando Maria Francesca ti passo a salutare, lei già grande tu di terra, ritorna! resti ancora nel nostro ricordo come ti volevamo un pò pazza come di noi. Grigio, nero, rosso, a settembre! il mare la spiaggia un castello di sabbia noi, io tu e Giulia. Ci vado nei giorni più strani momenti di ricordo maggiore da 12 anni praticamente mi conoscono tutti... fantastico il fantasma di Giulia che perdona. Forse mi dicono matto a fotografare vecchie piccole tombe consunte dal tempo e da tutti ignorate, ma quei bambini la sotto non credo! |
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Tra i notiziari della mia mente alla ricerca di una giusta frequenza sintonizzandomi ancora con i canali che già conosco ed apprezzo... DI RABBIA.
Grazie per Giulia per l' amore lasciato per le mani proposte per il viso amato. Siamo delle vecchie sedie ancora da impagliare. Forse neppure le parole sanno essere di conforto, le cose sì. Uomo non uomo sto soffrendo dove ti promisi di crescere.
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Facce note che mi salutano facce note che mi chiedono dove sei! Ti cerchiamo per carezza presenza amore, noi gatti rossi neri gatti randagi! Nel mio vuoto non ricordo ciò che devono ancora dare le mie lacrime! La terra e l' angoscia madri non volute lasciano solo sangue lacrime per il buio perso della libertà. L' infinito prima di nascere l' infinito dopo la morte. Sento l' artigiano che per dovere adoperò questo legno. Sento la stessa voglia di creare per te e per il legno.
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Nadia per sempre forse Giulia sarà nel mare col sapore degli ulivi e di morte per sempre. L' orgoglio di passare per tuo padre che senza aver conosciuto stimo. Più te ne vai più ti cerchiamo! Non sperare nel mio amore credici! Abbiamo solo un nome che da solo non ci lascia andare... Des che il nostro amore non finisca mai se non cade il sole. Sulla bara di mio padre un pezzo di terra di Giulia. Salutamela. Gabriele 16.08.97 HO OLTREPASSATO IL COLLE DELL' INFINITO leggendo e pensando Leopardi
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