|
PECORAIO ABRUZZESE
Calan i nomadi pastori
Giù per tratturi tortuosi,
Lasciando seco di caciaia odori
tra castagni e pini spinosi.
Chi a piedi con lunghi bastoni,
Chi a cavallo coi frustoni.
Alti, qual i picchi dei loro monti,
qual l’acqua gelida delle fonti.
Guidano il gregge, guardano ai cani,
a meridione e ai lontani piani.
di: Callara`
Tratturi:
strade montuose assegnate al passaggio dei greggi.
Caciaia : contenitore( O forma, da cui “formaggio”)
dove si mette il coagulo
latteo che diventa cacio. |
 |