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Nella tua gloria
S'io ti vedessi nella tua gloria, o Dio che puoi, io ne sarei abbagliata e spaventata a morte perché ho il cuore piccino e modesto eppure mi levo a te come albero squassato dalla tempesta vorace e grido talvolta il mio rancore. Gioia non ho in me al sentire la tua voce nel buio cupo della notte di magia e sorte. Traggo il dado ma il calcolo non torna e io m'avvilisco. So che mi aspetti nella tua casa grande e ariosa, ma io temo di smarrirmi in essa o di diventare empio titano alla tua soglia.
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