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NATURA MORTA
All’ombra dei cipressi l’altro giorno guardavo verso valle, la pianura un pecoraio che suonava il corno e un pittore che pittava la natura.
Un farfalla pian piano si posava sulla solitaria, gialla margherita in cielo una colomba che volava guardava fuori la grotta l’eremita.
Una pecorella, alla fonte si disseta un pò distante la protegge un cane scrive le sue rime il vecchio poeta mentre la chiesa suona le campane.
Chi sa s’è realtà, ho natura morta se sto sognando questo paradiso chi sa se il nuovo giorno porta pace e serenità con un sorriso.
di: Vito Bologna |
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