Mia madre

 

Guardo i tuoi capelli bianchi

scompigliati, tra le fessure che il vento

riporta, come l’argento di vecchie lune

e rivedo fiocchi di fiori e campanelli

ad ornare i tuoi fili d’oro nel sole

tra i papaveri e il grano

 

Silenziosa tu

riavvolgi con mani insicure, a fiocchi,

pensieri di pastello su trine di fiori e ricami

immersa in ronzii d’api

tra l’erba, così lontana

 

dipingi e ricomponi

lo sguardo di tuo padre, lì accanto, tra il fieno

in tenere favole di ricordi e rimpianti

 

suoni e tessi

le allegre piroette di tua madre, i suoi canti

in quel dolce profumo di latte e cucina

tra il fumo di camini, la neve e l’azzurro limpido del cielo

tra  grembiuli profumati

e lenzuola stese al sole

 

Taciturna tu

osservi inquieta le nuvole che si avvicinano

e la notte,

quella che fa paura

  

Vedo i tuoi capelli bianchi, ora, e la testa china

mentre, di nascosto, penso alle mie lacrime

quando in quella notte,

quella che fa paura,

ti cercherò.

 

di: Maria Antonia Dei Negri

Old woman - opera d: Lesly Bloom

opera di: Lesly Bloom