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Metallo
Lento
sgocciolio di petali di pesco la macchina ne è completamente
ricoperta Esco
dal parcheggio. Petali
che lentamente si disseminano nell'aria Rosa,
ros-a, r-osa, ro-sa, r-o-s-a Neve
rosa in
una grigia giornata di marzo scivola
su un parabrezza opaco danza
sul metallo che penetra l'aria
antracite Metallo
pesante che affonda e
fa scorrere via in rivoli tonnellate
di leggerezza Avrei
sempre voluto essere uno
di quei corpi leggeri una
cosa piccola senza
memoria né emozioni Che
va via lasciandosi
dietro una
fugace visone di rosa E
sfuggire così al
metallo al
quale -
devo ricordarlo - -
sono saldata -
Come pure sono saldata -
al grigio del cielo -
Crocefissa qui
ed ora Eppure
dal grigio e dal metallo mi
so difendere E'
la nuvola che
mi uccide perché
la tenerezza colpisce basso e
ha sempre potuto
tutto su di me.
di:
Bianca Madeccia |
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