Luna burlona

 

Guarda la luna in ciel, com’è burlona

gioca a nascondino con la natura,

il vento fischiettando piano suona

il mare manda un poco di frescura.

        

Guarda all’orizzonte, l’emigrante

canta con il cuore e tanto sentimento,

canta un motivo per la sua amante,

l’affida al mare e la trasporta il vento.

 

Canta," Italia mia non ti so scordare,

spero di ritornare ogni momento

e poter attraversare questo mare

per tener fede al mio giuramento.

 

Italia mia da te voglio tornare

e visitare Alcamo marina  per

poi imbarcarmi per Castellamare

e attraversare lo stretto di Messina,

 

andare a Roma, prendere il treno

e salire per, Genova, Milano, Torino,

e dopo che il baule ce l'ho pieno,

di ogni borgata ho preso un pezzettino.

 

Inginocchiato bacio il terreno

dove son nati Santi e Poeti

dove, riposano in pace nel suo seno

Dante, San Pietro e altri Profeti.

 

Guarda la luna in ciel com’è birbante

sembra far l’occhiolino all’emigrante

mentre fa strada, la stella più brillante

una colomba va, nel vecchio continente

 

di: Vito Bologna