|
LA
TRECA (il mio cortile)
In via pietro da Cernusco,1 sono nato e cresciuto, la "treca" era il mio cortile, sono nato in tempo di guerra era il 1940, perciò era giocondo ascoltare il suono della sirena della filanda accanto. Deserto d' ignoranza era a mè intorno nel mio terrestre soggiorno, neppure mi era concesso di conoscere me stesso. Piansi a cinque anni quando mio padre tornò dalla guerra. Era una corte piena di scale e ringhiere, in cortile con "segiun" e " ass" le donne lavavano i panni con acqua pompata a mano, poi gocciolanti su fili con salde mollette tra una ringhiera e l' altra asciutti li trovavi. Era strano quel mondo solo ora lo so ma per me era l' unico e non potevo fare confronti. Il pane bianco, un cappotto, un paio di scarpe,un vestito, era solo un sogno. |
Sempre uno squillar di campane a Cernusco sul Naviglio, e in chiese vicine e lontane la gente si riuniva a pregare.
di: Remo Lana
|
|
|
|
||