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La
cuoca Mi
arrangio come posso ad
addensare sapore attorno
alla vostra esistenza Ma
il mio cibo non vi piace forse perché
sa di miseria Non
dovreste disprezzarlo, no è
vivace ingegnoso fresco fatto
di cose semplici e disperate Ah
sì, lo so ha
sapore instabile di
vita arrangiata giorno per giorno impastato delle
piroette molteplici di
chi ha colto il senso quotidiano sul
bordo degli Abissi Disprezzando
il mio cibo disprezzate l'ingegno
di vivere l'arte
di arrangiarsi la
finzione obbligata di
una costretta a
restare a galla per
Voi O
morti annegati nelle
consuetudini tombali di
pasti senza più desideri né ricordi.
di:
Bianca Madeccia |
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