|
LA
CLESSIDRA
Sabbia
dai miei occhi tanto sono asciutti cade
nella clessidra del tempo amaro. Voglia
di piangere sale, marea di deserto. Non
c’è orgoglio né invido pensiero, ma
solitaria cupa meditazione sulla
vita avara odiosa. Intanto
la clessidra si riempie e si svuota e
viene rovesciata sul palmo della mano. Io
medito su Te, buon Gesù, agnello mite, forza
di bufera, lene bonaccia d’amore, ma
Tu non ti presenti a lenire il mio dolore.
|
|