LA CLESSIDRA  

 

Sabbia dai miei occhi tanto sono asciutti

cade nella clessidra del tempo amaro.

Voglia di piangere sale, marea di deserto.

Non c’è orgoglio né invido pensiero,

ma solitaria cupa meditazione

sulla vita avara odiosa.

Intanto la clessidra si riempie e si svuota

e viene rovesciata sul palmo della mano.

Io medito su Te, buon Gesù, agnello mite,

forza di bufera, lene bonaccia d’amore,

ma Tu non ti presenti a lenire il mio dolore.

  

di: Margherita Giacometti

Globulare  opera di Alcide Sartori 1972