Follia

 

Percorsi obliqui a ritroso tridimensionali archetipi dirigono la mente

 

Cruciverba di vie, stato gravitazionale a primitivi deliri,

scende le scale a chiocciola, gradini all'infinito

 

Sintesi sparpagliata di materiale grigio impastato

edifica il monumento della finzione mai reale

 

Ombre inquiete riflesse da uno specchio opaco

rotta di collisione per cocci di terracotta

 

Attendiamo inerti epiloghi di pensieri, catastrofe di molecole disfatte,

 

Spaventapasseri al crocevia della ragione allontanano

gli ultimi bagliori di recondita memoria già stantia

 

Marco Saya

part. da Terzo alfabeto di Ben Shahn