ESTATE

 

Di rabbia e tristezza colma

è questa mia estate.

Più non reca:

canti di grilli,

concerti di rane,

di vibranti cicale,

né fiammelle volanti

di lucciole amanti.

Schiantano l'aria

rombanti motori,

si levano frenetiche voci

dai televisori.

Rumore,

nel tuo vortice affoghi

un romantico cuore.

Piangi anche tu

nostalgica luna,

più non incanti,

non affascini più:

sai di cose passate,

violate,

l'orma dell'uomo

sulla tua polvere giace.

Elena