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EROE IN AGONIA
Il labbro è secco, vuota è la mente il cuore palpita, va sui duecento intorno a me, c’è tanta gente mentre disteso, sto sul cemento
Grido parole che nessuno sente tutti che parlano e nessuno ascolta tutto corre velocemente che rumore, la testa è tutta sconvolta
Nessuno voleva che io mi iscrivessi ma per la patria era il mio cuore e a tutti quanti sempre dicevo per una donna, si nasce e si muore
Per mia mamma venni al mondo e m’insegnò le buone maniere per la mia patria giravo il mondo con la divisa da bersagliere
Poi mi mandarono a fare la guerra in terre lontano e a me sconosciute, mangiando all’aperto e dormendo per terra i fucili sempre pronti, dentro le tute.
Mi faccio il conto, già sono tre anni che non vedo il paese e la mamma da un mese porto gli stessi panni mi lava la pioggia, mi asciuga fa fiamma
Adesso un colpo, mi ha preso in pieno mi sono rimasti solo un paio di ore vi prego, il mio corpo mettete su un treno e portatemi in patria, vicino ai mie a riposare.
di: Vito Bologna |
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