“… E TACCIO!  

poesia dedicata ai caduti di Nassiriya

 

Scene cruente mi piovono addosso

e sono – i miei occhi – specchio appannato

dove soltanto un piccolissimo spazio

è rimasto per contener la speranza…

 

Vento di rabbia mi spira all’interno:

dove sono quei volti sereni e fieri?

Cianciano tutti, ma nessuno risponde

Dove sono? Mi domando e taccio anch’io..

 

Taccio il dolore, che non m’appartiene,

di gente che il fato, ha messo in ginocchio

taccio – ho detto – ma nascondere non posso

un pianto che dal viso sfocia nel cuore…

 

Suono flebile è quasi diventato

ogni mio gesto o passo quotidiano

Senza meta, ormai, cammino la mia vita

e sono – i miei pensieri – brividi d’ansia…

 

Quanto tempo aspetteranno alla porta

quegli occhi bambini, gli amati padri?

Mi rivolgo al Cielo ed attendo risposta

ma quanto tempo? Mi chiedo e taccio ancora…

 

Taccio l’amore che indosso per quanti

il domani non sarà come ieri

taccio ma non nego l’agognante voglia

che a tacere non sia io… ma ogni bomba!”

 

di Saverio Paradisi