Compagnia
   

Ma ti trovi solo

senza compagnia,
come l'autunno

una foglia breve,
e nessuno ti guarda,
nessuno raccoglie

le foglie d'autunno.
Sei nato d'inverno ed

hai amato in estate,
perché morire da soli

in autunno?
La nebbia ti copre

i paesaggi e
le case ti sembrano

rifugi troppo,
troppo lontani,
per le tue ossa

ormai già stanche.

Perché rincorrere

con la mente le
compagnie passate e

di fiumi di vino,
di fumo e gli errori,

forse troppi di
una realtà troppo

 

 

 

vera che sai non
puoi più negare.
E perdi anche la fede,

sei distante troppo,
da Dio,

ricordi là in montagna

pensar all'universo

e all'orgoglio dell'uomo,

di Cristo.

Fango conosci

nella civiltà dell'uomo!
Credevi,

illusioni d'argilla,

ci fosse gente,
la potevi plasmare

e regalar loro coraggio
regalavi i tuoi sogni

ad un inferno

di umanità.
Amore, quanti
amici

conti ancora sulla

tua mano destra?


 

di: Gabriele  Maschio 31/ 8/'76

part. di: "I dannati" di Luca Signorelli - Duomo di Orvieto