Poesie di Evidda

CICLOTIMIA:(1)

1/ Di questa trafila di giorni non rimarrà niente:
luci ed ombre dell'animo, pieni e vuoti della mente.

2/ Un tempo ai turisti stranieri, al primo colpo
d'occhio dalle stazioni, l'Italia appariva come
il paese degli aranci e dei limoni. Un tempo,
poi cambiarono i colori.

3/ Miracolo di parole come ponte sospeso sul vuoto,
miracolo di parole che prolungano la vita
di chi è sommerso dalle macerie del terremoto.

4/ Firenze, né madre, né amante, né sposa,
piuttosto una signora altera e sdegnosa;
non più la Firenze di anemoni e gigli,
ma quella sempre più lasciata a se stessa
dai suoi figli.

5/ "E' inutile - lo sai o non lo sai- cercare
la felicità senza trovarla, perché sarà
lei a trovarci senza cercarci e si poserà
su di noi brevemente". Poi l'amico sbronzo
si accasciò al suolo e guai a chi cercava
di rialzarlo dalla polvere e dall'odore di asfalto
bagnato.