Cayenna  “poesia a parole libere”

cayenna l'ho scritta d'un fiato senz 'alcool o altre sostanze e situazioni che ne potessero giustificare la stesura strana di sintassi, ricordo e grammatica.
volutamente non ho mai voluto "metterla a bella" avrei tolto qualcosa a Chi nominavo!
non l'ho mai neppure riposta nella scrivania, è là in mezzo al Manifesto di quel giorno. sua cartella che aspetta...


comunità braite.
senso del gruppo, dei diseredati, tossici
ubriachi depressi compagni pronti a
ritrovarsi al funerale di uno di loro
m.turra valentino mio nipote
e.giusto - c.pillon

atei al di fuori di una chiesa
" rispettosi di dio fatto uomo
anch'egli diseredato povero cristo in croce

la cayenna tutta la ritrovi nelle occasioni
più importanti non manca il saluto
lo il rispetto nè per chi o come
sei. troppe volte.

vorrei, eff. appartengo a questo branco
senza capo farlo conoscere a
tutti ed è poi ciò che sto facendo
con impegno, ironia, bleffando se serve !

gente sola riunita da
leggi ataviche mai insegnate
od imposte lo stesso odio per
l' istituzione
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
quanti ne ho visti: Diego/ Annette/ Giovanni
E.Giusto/ turra/ spinellati
peccato molti dei più giovani stiano
a formarsi dei canoni
gioco a fregarsi!

tre quattro cose di uno strano amore sessantottino che sta da più di diec'anni a riflettere. "Cayenna" è il nome di quello che a Feltre è stato il primo centro sociale, i nomi e le situazioni di morte son tutte vere. ed eran bravi compagni, li ricordo sempre con affetto.Ma la sfortuna potè loro.

                                                                                                                                   Gabriele  Maschio  2002