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Canzone estrema
T'amo di rabbia e piango di dolore, del tuo stesso dolore aperto al vento della malattia foriera di morte e non solo di morte della carne, ma anche morte dello spirito, anelo e te naufragare per bere nuova bevanda di dolce salvezza eterna. Io voglio bere il tuo dolore e toccare con mano la tua carne malata perché io t'amo di rabbia e piango di dolore io ti faccio esistere vivente nelle pieghe del mio petto ansioso, nascosto agli occhi della gente indifferente: sentimentale io e tu torturato. |