Canzone estrema

 

  T'amo di rabbia e piango di dolore,

  del tuo stesso dolore aperto al vento

  della malattia foriera di morte

  e non solo di morte della carne,

  ma anche morte dello spirito, anelo

  a nuova terra vergine dove io

  e te naufragare per bere nuova 

  bevanda di dolce salvezza eterna.

  Io voglio bere il tuo dolore

  e toccare con mano la tua carne

  malata perché io t'amo di rabbia

  e piango di dolore io ti faccio

  esistere vivente nelle pieghe

  del mio petto ansioso, nascosto

  agli occhi della gente indifferente:

  sentimentale io e tu torturato.

 

  di: Margherita Giacometti