Buon viaggio papā

 

Lento il rintocco,

squarcia il cuore

rimasto nudo sotto la neve,

scoppia muta la mia disperazione

mentre mi manchi.

Dove sei?

 

Mesto il rintocco,

passi lenti ed uguali

ti accompagnano,

nel silenzio dei ricordi che corrono

lasciando eteree ombre.

Ti penso

 

Mi porta lontano il rintocco,

il tuo sorriso č incatenato

in una tenera presenza,

ingabbiata nella nuvola pių lontana

dalla quale ancora mi spii

per non volermi lasciare

Ti cerco

 

Muto ora il rintocco,

lascio libera la tua anima

mentre ancora mi implori aiuto

ed io, diventata tua madre,

ti accarezzo la mano

per poi abbandonarla

Buon viaggio papā. 

 

di:  Maria Antonia Dei Negri

   

Segnalata con merito

Concorso Letterario Internazionale  2004

Cittā di Vado Ligure (Savona)

Ass. culturale “Zacem”