A MIA MADRE

Io so perché mi ammalia

il mare. Tu inspiravi,

e i frangenti sulle rocce

sciabordano schiumando.

E poi che l’onda si è

franta, lenta e costante,

e scemando la cresta

respinta si ritira,

pacifica tu espiravi.

E lo sciacquio fievole

e ipnotico, amniotico,

mi riavvolge di nuovo.

E vorrei non finisse

mai… ma senza erosione.

Davide Riccio