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A passeggio lungo la via Karl Johan* verso l’Oslofjord
A Guido
Una nevicata leggera ci sorprende che impalpabile veste palazzi e strade mentre curiosi andiamo sottobraccio di complici ragionamenti confabulando a spiare profili e scorci di città
Nell’aria sonnolenta del festivo mattino i calpestii soffocati dei nostri oziosi passi improntano di fugaci segni la Karl Johansgate un indugio al Grand Café* tra gli antichi arredi dei drammi ibseniani ignari testimoni
Il perlaceo incanto dell’ Oslofjord gelato rapisce gli occhi e le labbra ammutolisce la mente cullando in vaghi pensieri smarrita la frontiera fra cielo acque terre
Poderosa si staglia la fortezza di Akershus di lignaggi reali fedele custode guardiana temibile di lontane stirpi predatorie oggi di neve velata e di melanconia
di: Arlette Oslo, 20 marzo 2011
*centralissima via di Oslo *Il Caffè nel Grand Hotel era uno dei preferiti del pittore norvegese Edvard Munch e del commediografo Henrik Ibsen (che conta ancora il suo tavolo personale). Veniva frequentato anche dagli anarchici e da artisti che bevevano assenzio . |