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27 MARZO
Gridando dalla finestra, la cena è pronta venite che si raffredda il mangiare sono già le sette e passerà la ronda col coprifuoco non si può giocare.
Chiamava a raccolta noi bambini che allegri giocavamo nel cortile la nonna, aveva undici nipotini un’altro in arrivo per il tre d’aprile.
Quella sera, il ventisette marzo del millenovecentoquarantatre per cena c’era pasta e polpette (cena che a quei tempi era da re )
da fuori venne un rumore strano e la nonna andò a controllare un uomo col fucile in mano, appena la vide si mise a sparare,
vide noi bambini e scappò via lasciando la nonna morta sulla strada quel vile che non era in compagnia mai tornò nella mia contrada
ventisette marzo duemilaotto, fuori piove e c’è temporale, guardo una foto in un quadro rotto rivedo una scena che non si può scordare.
di: Alcamese |
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