25 luglio

 

Guarda la luna e poi guarda il mare

guarda le stelle e dopo l’orizzonte

la sirena ancora sta ad aspettare

chi dallo stretto attraversò il ponte,

 

il tuo carisma giovane e cordiale

pronto ad aiutare amici e conoscenti

facevi il volontario in ospizi ed ospedali

esperto in malattie e medicamenti.

 

Alle sei di sera salpò l’Andrea Doria

tu eri a bordo per un lungo viaggio

cercavi un futuro, anche senza gloria

guardavi l’avvenire con coraggio.

 

Il venticinque del mese di luglio

anno millenovecentocinquantasei

leggevi il milanese Sant’Ambrogio

uomo di pura fede come tu lo sei.

 

L’orologio avanza lentamente

meno di un’ora manca alla mezzanotte

leggi e tanto assorta è la tua mente

da non sentire la fatica anche se notte.

 

Fitta è la nebbia nella serata scura

sul ponte sei solo, dorme la gente

d’un tratto un urto e tanta paura

e un corri, corri per i salvagente.

 

Nonostante le ferite non senti dolore

perché più forte del dolore è la paura

in mezzo a pianti e urla un fragore

la mente in bilico a tanta sciagura.

 

Hai tanto freddo e pure molta fame

non sai nemmeno tu dove sei

circondato solo da pezzi di legname

alzi gli occhi al cielo e preghi gli dei.

 

Il venticinque luglio del duemilanove

il mondo ricorda un grande naufragio

tu apri la camicia e mostri le prove

e piangendo mormori, "c’ero anch’io ".

 

di: Alcamese