Tutto ciò che ci circonda è colore. Di solito di ogni cosa noi percepiamo il colore in senso globale: il prato verde, il tetto rosso e così via, senza distinguere tutte le variazioni che in esso sono presenti o che si verificano con il variare delle stagioni, delle ore del giorno, della luminosità. (vedi gli impressionisti

La percezione del colore dipende inoltre dalla grandezza dell'oggetto, dalla sua distanza e dal rapporto che l'oggetto ha con lo sfondo.

 

Come percepiamo i colori

Uno stesso colore non lo percepiamo sempre alla stessa maniera: le sue caratteristiche ci appaiono diverse se il contesto in cui si trova è cromaticamente diverso. In queste due immagini, ad esempio, il giallo assume un valore luminoso differente, se posto su un fondo bianco o su un fondo nero.

Quale dei due quadrati gialli appare più luminoso? eppure il giallo è esattamente lo stesso!

Se si osserva con attenzione, si percepisce anche un diverso effetto di spazialità: il quadratino giallo sul fondo nero, non solo appare particolarmente luminoso, ma dà anche la sensazione di avanzare, nel senso che balza in avanti rispetto al colore di fondo.

Il colore è luce e nella luce sono presenti tutti i colori. Per rendersene conto basta osservare l'arcobaleno: i raggi del sole, passando attraverso le gocce d'acqua sospese nell'aria, si scompongono in tanti colori. Isaac Newton, riuscì a spiegare la natura dei colori e quindi anche il fenomeno dell'arcobaleno. Egli dimostrò che i colori derivano dalla scomposizione della luce bianca del sole e che senza luce essi non esistono. Per dimostrare quanto affermato fece un esperimento: fece passare i raggi della luce solare da una fessura e, successivamente, attraverso un prisma di cristallo. Il raggio di luce bianca, derivato dall'inclinazione delle facce trasparenti del prisma, si scompose in fasci di luce colorati, in una successione di sette colori: il rosso, l'arancio, il giallo, il verde, il blu, l'indaco e il viola. Isaac Newton chiamò questa sequenza di colori "spettro solare". Fatti passare attraverso una lente, invece, i raggi colorati si concentrano di nuovo e ricompongono il raggio di luce bianca. Lo scienziato fece anche un'altro esperimento, divise la superficie di un disco in spicchi di diversa ampiezza e li dipinse con i sette colori dello spettro. Facendo ruotare velocemente il disco attorno a un perno, mostrò che i singoli colori non si distinguevano più, ma appariva una superficie bianca. Quindi la luce bianca risulta dalla combinazione di tutti i colori dello spettro solare.

Il manoscritto di Newton sulla scomposizione della luce e il prisma usato per i suoi esperimenti.

fotografia di Erich Lessing