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"I PRAI" zona protetta
I
"Prai de Godego" è un'ampia estensione terriera in buona parte
compresa nel Comune di Castello di Godego, ma in parte ricadente anche in
quelli di Riese Pio X e Castelfranco V.to. Il toponimo stesso,
"Prai" (in italiano prati), ne indica la tradizionale
destinazione d'uso (da secoli a prato e/o pascolo secondo antiche regole)
e, allo stesso tempo, ci fa immaginare ipotesi sull'interesse
naturalistico dell'area stessa: un estremo asilo per la vita spontanea che
abbisogna che il proprio ambiente non venga periodicamente o
stagionalmente sconvolto dalle moderne pratiche agricole. Altrove, questa
vita spontanea, non potrebbe sopravvivere.I "Prai de Godego"
formano, nell'alta pianura trevigiana, una lunga fascia disposta in senso
nord-sud e gravitante pressapoco attorno al Torrente Muson (che forma il
confino occidentale), al Fosso Avenale (che ne costituisce una sorte di
asse centrale) ed altri alvei minori che scorrono accanto ai centri
abitati di Riese Pio X e di Vallà.Il clima generale dell'area non si
discosta molto da quello di altre località dell'alta pianura veneta:
precipitazioni annue attorno ai 1250 mm. secondo un regime che prevede due
massimi a primavera ed autunno; temperature medie attorno ai 12-13° con
escursione annua che si aggira sui 21-22°. Un elemento che caratterizzò
a lungo l'area dei "Prai" fu il permanere di ampie e fitte siepi
campestri, quasi fossero gli ultimi relitti degli antichi boschi
planiziali. Vere barriere verdi e non banali successioni di platani e/o
robinie. E spesso disposte a chiudere su tre o quattro lati singoli prati,
secondo un sistema in più luoghi detto "a campi chiusi". La
rete minore di fossi e canali completava il paesaggio che spesso, per chi
doveva transitarvi, si rivelava intricato o addirittura ostile.
1)
San Pietro (tratto da "I Prai tra Godego, Riese e Castelfranco" a cura di Sergio Guidolin |