"I PRAI" zona protetta 

 

I "Prai de Godego" è un'ampia estensione terriera in buona parte compresa nel Comune di Castello di Godego, ma in parte ricadente anche in quelli di Riese Pio X e Castelfranco V.to. Il toponimo stesso, "Prai" (in italiano prati), ne indica la tradizionale destinazione d'uso (da secoli a prato e/o pascolo secondo antiche regole) e, allo stesso tempo, ci fa immaginare ipotesi sull'interesse naturalistico dell'area stessa: un estremo asilo per la vita spontanea che abbisogna che il proprio ambiente non venga periodicamente o stagionalmente sconvolto dalle moderne pratiche agricole. Altrove, questa vita spontanea, non potrebbe sopravvivere.I "Prai de Godego" formano, nell'alta pianura trevigiana, una lunga fascia disposta in senso nord-sud e gravitante pressapoco attorno al Torrente Muson (che forma il confino occidentale), al Fosso Avenale (che ne costituisce una sorte di asse centrale) ed altri alvei minori che scorrono accanto ai centri abitati di Riese Pio X e di Vallà.Il clima generale dell'area non si discosta molto da quello di altre località dell'alta pianura veneta: precipitazioni annue attorno ai 1250 mm. secondo un regime che prevede due massimi a primavera ed autunno; temperature medie attorno ai 12-13° con escursione annua che si aggira sui 21-22°. Un elemento che caratterizzò a lungo l'area dei "Prai" fu il permanere di ampie e fitte siepi campestri, quasi fossero gli ultimi relitti degli antichi boschi planiziali. Vere barriere verdi e non banali successioni di platani e/o robinie. E spesso disposte a chiudere su tre o quattro lati singoli prati, secondo un sistema in più luoghi detto "a campi chiusi". La rete minore di fossi e canali completava il paesaggio che spesso, per chi doveva transitarvi, si rivelava intricato o addirittura ostile.
Il 4 giugno 1994 è stato inaugurato il "Sentiero Natura Prai" che comprende 9 punti di osservazione:     

1) San Pietro
Il punto di partenza e di arrivo del Sentiero natura è situato presso la Chiesetta di San Pietro in Castello di Godego.
2) Il canale Roi
Si procede seguendo il sentierino dietro la Chiesa di S. Pietro sino ad incontrare il canale Roi.
3) I cinque olmi
Superato il casolare diroccato, ci dirigiamo verso nord passando per un sentierino tra i campi e ci avviciniamo a cinque grandi olmi.
4) La siepe
Superati gli olmi, proseguiamo verso nord sino alla siepe.
5) Il campo chiuso
Da questo punto in avanti ci inoltriamo in quella parte del territorio dove ancora permangono distese di prati, alcuni stabili altri rinnovati periodicamente, chiamata Inferno (in comune di Riese Pio X un'area che si presenta con caratteristiche analoghe è in località Prati del Sole).
6) Lo stagno
Procediamo seguendo le indicazione sino ad incrociare via Muson; lo percorriamo verso destra e prendiamo il primo viottolo sulla sinistra che passa per una casa abbandonata.
7) I grandi prati
Proseguiamo per poi girare e attraversiamo l'Avenale. Guardando verso nord ritroviamo il paesaggio e la tipologia dei "campi chiusi".
8) La casa colonica
Seguendo le indicazioni procediamo verso sud ed attraversiamo ancora via Muson. Il sentiero, dopo aver costeggiato un vigneto, passa nei pressi di una casa colonica.
9) Il boschetto lungo il Muson
Proseguiamo verso sud seguendo la riva del Muson e giungiamo presso una siepe più profonda e fitta delle precedenti che ci piace denominare boschetto. 

 (tratto da "I Prai tra Godego, Riese e Castelfranco"

a cura di Sergio Guidolin