Gerardo Sorrentino - Alcolore

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Le tue poesie
Le poesie di GERARDO SORRENTINO
A MARTA (ded. a Marta Russo)

Tu sei morta, andata via
mentre un velo di follia
strapazza la verità
mortifica la dignità.

Qualcuno distrattamente sorride
mentre qualch’altro, in te, un angelo vide,
e una lacrima domina furtiva
fin dove la rabbia arriva
per poi gridare come e perché
coscienza, mio Dio, dov’è?

Con te ho riperso Dio
e forse il rimorso è anche mio,
e forse… sarà ancora eternità
laddove il corpo lascia l’anima alla serenità.

MA C’E’ UNA VERITA’ SENZA AFFANNI
NON SI PUO’ MORIRE A VENT’ANNI.

di: Gerardo Sorrentino 

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COSA RESTA

Ho lasciato che la luce dei tuoi occhi
potesse illuminare le terre desolate
degli orfani sospiri della mia anima,
ma cosa resta delle promesse
che incatenavano l’eternità delle stelle,
cosa resta di mille parole,
saranno state soffiate via dal vento,
dal tempo, testardo ingranaggio,
che non si volta indietro,
ma io so che stasera amore è stato
nell’eterno attimo del nostro ultimo sguardo.

di: Gerardo Sorrentino 

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COL TUO NOME

Io che sono stupido come un secchio d’acqua,
bucato da tutte le parti,
raccolgo polvere di luna
e col tuo nome ne faccio coreografia
e tutti col naso in su a guardare il cielo,
perché ogni volta che è poesia,
ogni volta che succede,
è come rubare un pezzo di cielo a Dio.

di: Gerardo Sorrentino,
Cava dei Tirreni (SA) 

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DIALOGO CON LA TARTARUGA

Guardo una tartaruga,
le domando perché va così piano.
Mi guarda attonita e mi risponde così:
-non sono io che vado piano
siete voi ad andare troppo veloci,
non guardate neanche dietro cosa avete lasciato,
spesso perdete tracce di sogni
dalle orme veloci
lasciate sulla spiaggia della vita.

di: Gerardo Sorrentino

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DIMMI CHE LO VEDI ANCHE TU

Dimmi che lo vedi anche tu
quest’orizzonte
dove le lacrime dei sogni
e dei desideri
possono confluire
in glorioso unire,
lo senti, è il mio cuore,
che ad ogni alito di speranza vibra
e sa amare anche una voce sconosciuta
e ora il silenzio che allontana
che compie il misfatto del dubbio
…parlare …tacere,
ma stasera le stelle fanno da falò
per le nostre divinità
sono dipinte sull’anima
che hai intagliato come una tela
per la mia fantasia,
per il tuo silenzio,
e ho cercato demoni e beffe della vita
per darmi una ragione,
una ragione per cui sempre sul più bello
è un miraggio,
e ora dimmi che la stella del desiderio
che è calata nei cristalli dei miei occhi
ha incrociato anche i tuoi.

di: Gerardo Sorrentino,
Cava dei Tirreni (SA) 

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HO UN SOGNO

Ho un sogno
Un sogno filtrato da una lacrima di Dio
Grandine di pensieri
Granite per l’anima
Uragano fra le nuvole
Fra i cirri delle speranze sole,
il sogno è fiorire poesia fuori stagione
quella di un mondo di fratelli
dove i colori non siano fardelli.

di: Gerardo Sorrentino
Cava dei Tirreni 

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IL TEMPO

Sembra quasi che il tempo ci abbia fatto una concessione
nel farsi raccogliere fra due lancette.
Tutti gli corrono dietro affannati nel compiacerlo,
ma non m’appartiene
lo lascio passare fra le dita delle mani,
ma un giorno aprirò le sue porte
e strapperò gli attimi che ci separano.

di: Gerardo Sorrentino.

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IO NELL'OMBRA

IO nell’ombra
L’anima sgombra
Dubbi e ricordi
Sono dolori sordi
Potrei incorniciare un’esistenza
Con parole leggere di penitenza
Ma non s’inganna il cuore
Vacillante orfano d’amore
Vascello da troppo senza mare
Senza tempeste da sfidare.

IO nell’ombra
L’anima adombra
Volontà e desideri
Gli ultimi pensieri sinceri
Potrei esser albatro libero
Son solo goffo tormento per intero
Solitario nell’eterno gioco infinito
Quello di rivedermi ancor non finito
Perché la fine è solo un inganno
Ormai i granelli di sabbia lo sanno.

di: Gerardo Sorrentino
Cava dei Tirreni (SA)

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NON OSATE

Non amo la vita
più di quanto non ami già la morte:
è una questione di equilibrio,
e se la Temide dalla mano destra armata
un giorno mi chiamerà lungo le oscure strade dell’infinito
potrò fare di un timido sospiro
la più violenta vendetta che un uomo possa immaginare,
ma non osate voi,
che dell’udito sperate solo,
di poter conservare in memoria
l’ultimo rantolo del ribelle,
sarebbe troppo pericoloso concedervi tale onore,
potreste comprendere un minimo di dignità
che dall’inferno vi sputerò contro,
oh no, restate dietro al vostro pastore,
che vi protegge per quel che siete,
non cambiate la vostra indole,
un giorno lo faranno i vostri figli,
e allora un’immensa e tragica risata
vi sommergerà da valli lontane
e da tempi da troppo andati.

Dedicata al poeta Alekos Panagulis
DI: Gerardo Sorrentino
Cava dei Tirreni (SA) 

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QUANTI ANCORA

Uomo quanti ancora ne sacrificherai
quanti ancora ne crocifiggerai
quanti ne dovrai umiliare
avvilire, seppellire,
per questo sudicio altare di fango
che è il potere,
ma io ti maledico,
e prima o poi dovrai far i conti
con ciò che evitar non puoi…
ed in quel momento…
il mio folle ghigno
si piazzerà sopra alla tua coscienza
così come la lama affilata del tempo
ha da sempre fatto giustizia di poveracci e re.
Il tempo… che alleato!

di: Gerardo Sorrentino

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SABBIA D'AMORE

Ho amato il sogno di una speranza
sabbia d’amore contenuta in mani bucate dal tempo,
e questa storia son spruzzi di libertà
contro lo scoglio della realtà,
ed ora potrei incorniciare le tue lacrime
con un groviglio di parole,
ma sarebbe solo un modo per sfuggire
dalle proprie responsabilità,
ed è proprio in queste notti che rivedo la tua immagine
mentre la lama affilata della memoria
incide i lineamenti del tuo viso sullo schermo della dignità,
fin troppe volte ho sondato con le mie labbra
sulla tua pelle il battito del tuo cuore,
e così un sipario di stelle scende
sul palcoscenico della sera,
mentre la mia coscienza è affondata
dagli artigli della tua anima,
mentre la sagoma del tuo corpo
fa da ombra sul muro del desiderio…
ma ora i tuoi occhi son solo frecce avvelenate
contro il bersaglio del mio cuore,
e allora non intralciare più la mia corsa,
non saprei più fermarmi,
ormai questa mia vita è troppo lontana
dal tuo modo di sperare.

di: Gerardo Sorrentino
Cava dei Tirreni (SA) 

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TERRA E CIELO

Fragile cristallo dalle mani palmate
cigno delle mie aurore desiderate
strascico fra terra e cielo
d’ogni mio desiderio sei nuovo velo
ama, ama, con tutto ciò che hai
ama, ama, e dopo non lasciar mai
la Terra con una mano ben tesa
il Cielo con desideri senza resa.

di: Gerardo Sorrentino,
Cava dei Tirreni (SA) 

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“VORREI”

Vorrei illuminare le mille stelle del cielo
per strapparti la purezza di un sorriso,
e furtiva la luna cattura una lacrima di gioia
che appartiene solo ai migliori momenti,
vorrei far delle mie parole tempi per scandire
gli aliti delle giuste emozioni,
vorrei costruirti un pensiero libero e sereno
come i cirri nel cielo
si fanno governare con serenità dal vento,
vorrei che il vento di queste parole
fosse speranza
fosse serenità
fosse amore.

di: Gerardo Sorrentino
Cava dei Tirreni - Salerno

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