Gabriele Maschio - Alcolore

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Le tue poesie
Le poesie di GABRIELE MASCHIO
L'EGO

destinazione ignota
verso l'ignoto nostro
futuro di uomini troppo
saccenti, malauguratamente
saccenti.....

di: Gabriele Maschio 

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VINTI

Siamo solo dei vinti
vinti dalla vita
e dal suo seguire.
Ma la terra già
ci segnala la forza
raccogliamola!
Non ho paura
non ho speranze
voglio stringere
solo una nera
manciata di terra
per assaporarne
l' eterno gusto di morte
di sangue e di vita!
Ad ogni stagione il
melo perde i fiori
rimangono i frutti!

di: Gabriele Maschio

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VORREI....

Sei sola e temo il mio soffrire
piango del tuo pianto
vorrei rovesciare il mondo
mettere il mare per i monti
la sabbia per l' acqua
il vino solo per il vino.
Ma sono solo uomo
posso solo potare l' albero
o reggere, se voglio
un filare di viti stanche
pensando all' inverno,
o spazzare il mare.
Se volessi, se potessi
non ti farei più piangere
cosa credi?

di Gabriele Maschio

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A GIULIA 2003

Di lama
a quietarmi,
non di giogo.

Nell'arena
come
la fiera.

A cercare
lucido,
freddo viale.
...che separa.

di: Gabriele Maschio

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ANNETTE CARA ANNETTE

Da tutti desiderata
da pochi amata
mai avuta da alcuno.

Bella e giovane
donavi a tutti ma
non concedevi.

Solo quella strana
fine di sogni e la
triste realtà.

Noi a nascondere
nostra giovinezza
nel tuo vecchio bar.

di: Gabriele Maschio

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PREGHIERA :

Pastello,
Signora di
Prato, di
Fiore di
Ramo, di
Foglia di
Strano .
E poi
Glicine,
Profumo di
Sasso.

di: Gabriele Maschio

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GENNAIO 2003

"o reggere
se voglio un
filare di viti
stanche..."

Quante le
vendemmie
a raggiungere

questo nero
di adesso
inverno
di sempre.

Canto d' uva
sudore e
lacrime di
donne chine.

Ruspe a
spianare
le tombe

di: Gabriele Maschio

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VIETNAM

Vietnam
vietcong
ad est
piccola
mia
cercavi
il sole
ed hai
trovato
il napalm.

di: Gabriele Maschio

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BELLA GIULIA

Bella Giulia
cui beltà
potei di
solo sogno.

Occhi di cielo
colorati di
chiaro
pastello.

Resta mia
immagine cara.

di: Gabriele Maschio

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LA NEGAZIONE 75

Strana oggi la giornata
tramonto con molte nuvole da favola
mattino e sera squarci di sereno
sole e caldo luna sporca
di licantropi.

le galline han perso l' ora
trovatela
vergogna, si canta all' alba.

-mio padre austero commensale
gatti in casa sempre
più raro trovarne per strada,
in macchina
uno grande, uno piccolo
madre e figlio presumo.
amore materno animale
l' istinto di Maria-

ho aspettato e chiesto loro
se non avevan bisogno d' aiuto
potevo investirli, raccoglierli
mangiarli.

di: Gabriele Maschio

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LA MELMA

Se toccare il fondo
può essere un modo
per risalire
ben venga la melma
che ci accolse madre
quando non volevamo, soffrendo,
melma di sabbia,
sale, mare,
cose non volute.
Ben venga ancora
la vita di sempre.

di Gabriele Maschio

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POLLO FREDDO E CHAMPAGNE

Pollo freddo e champagne
Per nostra amica compagna
Morte.

Dama di lusso e di facili,
Costumi, di perlage tanto e
Fine.

Che la si lasci aspettare
La mia fine di vita ancora
a venire.

di: Gabriele Maschio 19/03/04

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Pensieri e riflessioni di Gabriele dal 1990 al 2002 per Giulia e per qualche amico
Colori
Bionda di tuo
padre, occhi
azzurri di tuo padre
rossa come tuo padre.
Giulia mai nata
per colpa di suo
padre ateo
che ora e sempre
ti benedice
in nome di dio.
Tu sei Giulia
di terra
hai dato del mio
sangue
alla madre terra
e perciò te
ne sono grato
Giulia,
solo un pugno di roba
col senso della vita
di tuo padre
con la voglia
di tua madre
Quando c'era
sangue
Giulia,
tu,io,
Nadia,
Mariafrancesca
abbiamo visto
il rosso
e allora tutti
abbiamo alzato
il pugno
per sperare!
a Mariafrancesca
dedico
questo
povero
stornello
che
nessuno
ha mai
cantato
a Giulia
lascio
sia
Mariafrancesca
a cantare.
Giulia
ti prego gioca
con i gatti
col cane
e con le
tue sorelle ancora.
Tanti
ci salutano
dal vento,
respiriamo
anime
di bambini
e dei loro
morti.
Lasciamo
il loro
etereo gioco
all'amore
che non
che non
che non........
Sereni destini
ci aspettavano
lame di
assassino
troveremo.
Voglio e devo
farti vivere
pura essenza
di Giulia!
Sassi che
non crescono
per idee
non capite.
Ho sentito,
impregnante,
l'odore del
mio corpo
morto
Ti racconto
del vino
piccola
Giulia
nata
dal vino
salutami
Nadia
da dove
sei!
luglio/agosto
transizioni
che scherzi giocare
col tempo e volerlo
significare con numeri,
ieri ventiquattro anni
di vita
per Mariafrancesca,
oggi dodici
di morte
per Giulia.
31.07.1978
01.08.1990
la metà.

Caro Giovanni,
caro Diego,
lasciatemi
nel modo
di chi
vuole
solo
libertà.
Arduino
vecchio
ubriaco
di sempre
logica
cosa di
chi
chiede
disperatamente
aiuto. Sto
con piacere
a pensare
che finalmente
dormi
caldo con quell'
eschimo
addosso.
Legenda
GIULIA: lasciata mai nata in clinica
NADIA: sua madre mia compagna fino al 1997-accettò per troppo amore
MARIAFRANCESCA: mia carissima figlia, amica, compagna nata da matrimonio con Daniela
ARDUINO: tutti lo chiamavano pazzo, barbone, gli regalai il mio vecchio eschimo, con questo ancora addosso lo trovarono morto. Era un uomo libero che si nutriva di vino e letteratura.
DIEGO/GIOVANNI: pazzi miei carissimi amici di una vita.
MELA: cane di Mariafrancesca salvato dal canile municipale da orribile e sicura morte.
A CHI...

A chi dava per scontato
il nostro amore
a chi dava per scontato
la rossa bandiera
a chi non crede ormai
più a nulla
dedico questo mio
pensiero
di alcool.

di: Gabriele Maschio

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MERCOLEDI' 28 aprile 2004
ore 20.28

Ma dei sipari
ne faremo
bandiere,
basta sudari
a teatri
di strano potere.
Allora sarà pietra,
sasso intero,
terra nera
e nostra
libera verità.

di: Gabriele Maschio

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Scritte su carta di un bar con lo
stesso spirito di allora...
Presente quando nulla
nel suo nulla scompare.
Presente quando tutto
nel suo tutto assapora.
Presente là dove ancora
specchio ricordi
e sai, e sembra.
Quasi come cosa vera.
Lo so, ho perso a sognare.
Non svegliatemi addosso per questo,
la verità della vita.
Sapersi di valere
e vali.
Momenti di gioia
e gioia.
Raccontarsi di vivere
e vivi.
Manifestazione, pelle, sudore,
strane sensazioni.
Compagna del sonno di notte,
etereo
stesso sogno di pace.
Sai alle volte il senso del sale
ti toglie il sapore della vita,
rimane sempre il sale.
Presente accompagna sempre,
a volte qualche scarpone.
Delle passate giovinezze e rivoluzioni
a lei che nei momenti di maggior gioia
e dolore o disfatta mi venne a cercare
e ne avevo bisogno come due lancette
guardano e incontrano le dodici.
Belli come allora siamo!!!

 Pensieri, flash e ricordi di: Gabriele Maschio
 
 
                                                       Valdobbiadene, 1 agosto 1990 ...

Sembrava un gioco d' amanti
io sposato con una figlia
paura di lasciare
di assumere responsabilità che dovevo.
Città di dolore e gioia di vigneti e cimiteri.
Peregrinare finalmente calmo
e dimentico del quotidiano.
Sempre accompagnando Maria Francesca
ti passo a salutare,
lei già grande tu di terra,
ritorna! folletto non nato
resti ancora nel nostro ricordo
come ti volevamo
un pò pazza come di noi.
Grigio, nero, rosso, a settembre!
il mare la spiaggia un castello di sabbia
noi, io tu e Giulia.
Ci vado nei giorni più strani,
momenti di ricordo maggiore da 12 anni
praticamente mi conoscono tutti...
fantastico, vi posso anche trovare
il fantasma di Giulia che perdona.
Forse mi dicono matto
a fotografare vecchie piccole tombe
consunte dal tempo
e da tutti ignorate,
ma quei bambini la sotto non credo!
 
Tra i notiziari della mia mente alla ricerca di una giusta frequenza sintonizzandomi ancora con i canali che già conosco ed apprezzo...

DI RABBIA.

Grazie
per
Giulia
per
l' amore
lasciato
per le
mani
proposte
per il
viso
amato.

Siamo delle
vecchie sedie
ancora da
impagliare.
Forse
neppure
le parole
sanno
essere
di conforto,
le cose
sì.

Uomo
non
uomo
sto
soffrendo
dove
ti
promisi
di crescere.
Facce note
che mi
salutano
facce note
che mi
chiedono
dove sei!

Ti cerchiamo
per carezza
presenza
amore,
noi gatti
rossi neri
gatti randagi!

Nel mio
vuoto
non ricordo
ciò che
devono ancora
dare le mie
lacrime!

La terra e l' angoscia
madri non volute
lasciano solo sangue
lacrime per il buio perso
della libertà.

L' infinito prima
di nascere
l' infinito dopo
la morte.

Sento l' artigiano
che per dovere
adoperò questo legno.
Sento la stessa voglia
di creare per te
e per il legno.
Nadia per sempre
forse Giulia sarà
nel mare col sapore
degli ulivi e di morte
per sempre.

L' orgoglio
di passare
per tuo padre
che senza
aver conosciuto
stimo.

Più
te ne vai
più
ti cerchiamo!
Non sperare
nel mio
amore
credici!

Abbiamo solo
un nome
che da solo
non ci lascia
andare...

Des
che il
nostro
amore
non finisca
mai
se non
cade
il sole.

Sulla bara
di mio padre
un pezzo
di terra
di Giulia.
Salutamela.

Gabriele 16.08.97

HO OLTREPASSATO
IL COLLE DELL' INFINITO
leggendo e pensando Leopardi
CAYENNA “poesia a parole libere”

Cayenna l'ho scritta d'un fiato senz 'alcool o altre sostanze e situazioni che ne potessero giustificare la stesura strana di sintassi, ricordo e grammatica.
volutamente non ho mai voluto "metterla a bella" avrei tolto qualcosa a Chi nominavo!
non l'ho mai neppure riposta nella scrivania, è là in mezzo al Manifesto di quel giorno. sua cartella che aspetta...

Comunità braite.
senso del gruppo, dei diseredati, tossici
ubriachi depressi compagni pronti a
ritrovarsi al funerale di uno di loro
m.turra valentino mio nipote
e.giusto - c.pillon

atei al di fuori di una chiesa
" rispettosi di dio fatto uomo
anch'egli diseredato povero cristo in croce

la cayenna tutta la ritrovi nelle occasioni
più importanti non manca il saluto
lo il rispetto nè per chi o come
sei. troppe volte.

vorrei, eff. appartengo a questo branco
senza capo farlo conoscere a
tutti ed è poi ciò che sto facendo
con impegno, ironia, bleffando se serve !

gente sola riunita da
leggi ataviche mai insegnate
od imposte lo stesso odio per
l' istituzione
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quanti ne ho visti: Diego/ Annette/ Giovanni
E.Giusto/ turra/ spinellati
peccato molti dei più giovani stiano
a formarsi dei canoni
gioco a fregarsi!

tre quattro cose di uno strano amore sessantottino che sta da più di diec'anni a riflettere. "Cayenna" è il nome di quello che a Feltre è stato il primo centro sociale, i nomi e le situazioni di morte son tutte vere. ed eran bravi compagni, li ricordo sempre con affetto.Ma la sfortuna potè loro.
Gabriele Maschio 2002

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Dedicata a Raffaella
RIFLESSI

Sai solo di sogno
di un sogno dolce
di chi non conosce.

Sai solo di sogno
ansie ormai sopite
di chi non conosce.

Sai solo di sogno
liberi e tenui colori
di chi non conosce.

Sai solo un sogno
nera e logica vita
di chi non conosce.

Il sogno può
a chi conosce,
la luna del sole.

Sai amore di Raf.

di: Gabriele Maschio

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Dedicata a Raffaella, 
cara mia compagna di vita
SEI GENNAIO 2003

Hei tu!
che vita vivi.

Hei tu!
che vita dai.

Hei tu!
che sai stagioni.

Hei tu!
che sai Dio.

Hei tu!
che rotoli sassi
tra l' acqua.

Hei tu!
ragazza di Como.

di: Gabriele Maschio

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ASPETTANDO IL  2000

Quelli derisi,
che non sapevano cantare.
Perché con l' alcool
avevano un rapporto
di Sopravvivenza.

Li ho visti estranei al coro,
tanti, loro ormai morti.
Sento ancora sapore
di sale bagnato.
E li ricordo.

di: Gabriele Maschio
Settembre 2004

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LOTTA

Colori
ti rincorrono
senza tregua
ricordi
le manifestazioni
di un tempo
rosse bandiere e
canti di giovani
ora sono colori di
sangue e dolore.

Sono donne
e bambini
tra polvere e sudore
ricordi
la scuola e
quando sembrava
vero e bello,
assemblee
per i diritti e riunioni
per i doveri
ora senti
l' odore acre
del sangue.

La fame ti preme
come la rabbia,
non è la rabbia
di un tempo
rivolte 
senza frutti e
canti anarchici,
ora si sopravvive,
si beve il sangue
dei fratelli.

Bestie dall'umano aspetto,
non si parla a
migliaia di giovani
affamati
di buone parole
si spara
a gente comune.

Le mosche ti
infastidiscono,
sentono l' odore
del sangue e
dei morti,
troppi morti,
c 'è un ragazzo
impiccato
là sul palo,
per questa lotta.
Sopravvive solo il capitale,
cambiando di mano in mano,
ed è stupido chi non spara
per primo,
la politica di sempre.

di: Gabriele Maschio
31/ 8/'76
COMPAGNIA

Ma ti trovi solo
senza compagnia,
come l'autunno
una foglia breve,
e nessuno ti guarda,
nessuno raccoglie
le foglie d'autunno.
Sei nato d'inverno ed
hai amato in estate,
perché morire da soli
in autunno?
La nebbia ti copre
i paesaggi e
le case ti sembrano
rifugi troppo,
troppo lontani,
per le tue ossa
ormai già stanche.
Perché rincorrere
con la mente le
compagnie passate e
di fiumi di vino,
di fumo e gli errori,
forse troppi di
una realtà troppo
vera che sai non
puoi più negare.
E perdi anche la fede,
sei distante troppo,
da Dio,
ricordi là in montagna
pensar all'universo
e all'orgoglio dell'uomo,
di Cristo.
Fango conosci
nella civiltà dell'uomo!
Credevi,
illusioni d'argilla,
ci fosse gente,
la potevi plasmare
e regalar loro coraggio
regalavi i tuoi sogni
ad un inferno
di umanità.
Amore, quanti amici
conti ancora sulla
tua mano destra?

di: Gabriele Maschio 31/ 8/'76
ALLUCINAZIONI

Ecco
lo senti
incantato
entusiasta
ansimante
come un vecchio
animale
topo di fogna.

Ecco
lo senti
sudato
spaventato
eccitato
il vento
disturba
cancellalo.
Ecco
lo vedi
no
solo l'ombra
esiste?
Chiedere
rispondere
affermare
lo senti
ti ascolta
ti vede
ti osserva
ansimante
entusiasta
incantato
lo vedi
il sole
il giorno.

Lo vedi
eccitato
spaventato
sudato
il sole
il giorno
che notte.
ricordi
il sole
che notte
già notte...
non ricordi
ansimante
entusiasta
incantato
chiedere
rispondere
affermare
cancellare
eccitato
spaventato
sudato.

di: Gabriele Maschio
VIVI
...e quando vedrai che
il tuo certificato di nascita
sta per scadere, non perché
l'hai dimenticato fuori dal
frigo, allora forse capirai
la libertà che non c'è stata.
e sarà ormai troppo tardi
per cercarla e per sperare.
...era di lotta.

di: Gabriele Maschio

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RITAGLI D'ALLUMINIO

Oggi il sole
sta dimenticando
i cortili delle fabbriche,
lascia le loro ombre
di muro-armato
a rifletter sul loro grigiore
di foto in bianco e nero.
L'aria si fa irrespirabile,
la sensazione di angoscia
aumenta con la prospettiva
del panico.
Le sensazioni belle,
han lasciato da tempo
ormai posto
alla dose.
Fuori le utilitarie,
fingono di non sapere.

di: Gabriele Maschio

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