Gabriele Maschio - Alcolore

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Racconti
NELLA CARTELLA DELLE ILLUSIONI

Anni 1990 1995 ritrovati nella cartella delle illusioni di uno strano, maledetto poeta. Leggendo Bukowsky,Leopardi, Carlo Marx le parole si mescolavano ai brani di Lolli e De Andrè come Guccini mi cantava Bologna per Feltre.
La notte ed il vino aiutavano molto al ricordo.

di: Gabriele Maschio, 2002

Epilogo?

Grazie ancora anche di queste poche ore dedicatemi, belli come allora siamo.
Cerco di gioia momenti o di paure forse che vivano con noi.
Con i tanti cimiteri, l' erba bagnata, piazzali tra camion, ricordo quella vecchia pompa di benzina noi due in piedi. Di tuo padre, di tua madre, Giulia, solo un pugno di roba, Giulia di Cayenna, madre di Geova. Penso che da là dove stai, Giulia, si versino lacrime.
Ringrazio il tuo non esistere per aver dato corpo al mio corpo, che lentamente per amore si consuma.
Rimangono le mani del nostro sangue che ci lascia solo un letto di terra.
Lascia quello che non hai, cerca ciò che puoi, l'avvenire nasce dal sangue delle tue radici!
Là, tra quelle due stanche lapidi c'e' una rosa, rossa come nelle nostre case!
Ti avrei dato amore e lacrime, come riservo solo a chi amo, Giulia, ti voglio ancora vicino.
Rivivrai con la mia stessa rabbia di sempre, non ti volevamo là .
Perdona, se tua madre dopo errore comune continua nell'ignavia sua, lasciandoci persi figli di un dio non trovato per altri che non conosciamo.
Rimane ancora un pugno di roba, senza più neppure le giuste lacrime, solo il mio andare per strade che già conosciamo.
Rincorri parole gettate ai sassi per un bicchiere di vino o notte d' amore lasciata al tempo dei più.
Non hai padre, non hai madre, ma siamo credimi, ancora per te!
Rosa di Giulia, rossa di pensiero, rossa d' amore, rimani ancora tra di noi.
Giulia, certa di tuo padre, certa tra i morti di quella fine.
"mon amour... " un bacio che non ti ho potuto mai dare con lo stesso amore di quelli ricevuti dal ventre di tua madre. Sali da quella terra che non conosci, rincorri primavera che non hai, asciuga il pianto che non volevo. Solo col mio pianto amico ricevi dove sei maledizioni ed auguri che solo tuo padre ....
Senti, ti salutiamo senza un fiore, io, tua madre e chi non hai conosciuto.
Cayenna alcova d'amore, resto dove lasciammo lacrime e speranze, trovo ancora amore.   
 
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