Gabriele Maschio - Alcolore

Vai ai contenuti

Menu principale:

Racconti
“La lingua si trastulla con soli tre denti, certo ha perso un bel po’ di compagnia."

“creato con nero”

di: Gabriele Maschio

Denise che sarebbe poi Denis e non lo credevo davvero capace, m’ha chiesto come ho preso la storia di Sandro…..e dire che aveva e dicono che aveva bevuto.
La magica Berta invece si limita a dar della puttana a mia madre, versandomi del vino in cambio di cent, anzi di lire, e lo sa mi fa male, molto,.ma lei è la magica e buona Berta madre di tre figli, abita vicino alla chiesa e conosce anche il prete, non solo gli utenti dell’incenso, e poi lei non beve.
Giuliano sopravvive a se stesso con la dignità dei pochi che già l’han persa e lo sanno, e con tenori di vita che gli permettono di accettare e ricevere un soldo da qualsiasi clochard e quel soldo se lo beve alla salute della morte che tarda e della Berta ed utenti…poi sopravvive ancora a se stesso.
Io potrei esser anche clochard, basterebbe coraggio, il coraggio dei denti era poter anche non risvegliarmi il clochard ha mille giornate davanti….si vede ad un altro destino.
E Diego infatti, fomentato dall’antabuse lo sentenzia sempre come nostro destino “il non poter esser tranquilli”…io infatti mi chiamo Gabriele e volendo proprio andar a cercare, Tranquillo avrebbe potuto esser mio padre…non me ne voglia mio padre, adesso farei il fabbro.
Odio il ferro ed il suo odore, meglio l’odore del tabacco o del mare.
Un canale svizzero sta intervistando De Sfroos, dal pc è facile riascoltarlo, come ex contrabbandieri di emule….la siae ringrazia.
Mi perpliqua “ mi rende perplesso “ un compagno presidente alla camera, meglio la bianca dicci.
E adesso… ed ora l’agognata rivoluzione dei 20 anni come e dove l’andremo a fare?? Lascio ancora nel cassetto la mia bandiera rossa di finta seta tailandese pagata al mare 5000 lire nel lontano e vicino 90….
Chissà perché c’è ed esiste il Papa….bastava Dio, ora lo si bestemmia in modo anche strano senza convinzione e credo sia la peggior cosa.
Forse i morti non son morti del tutto ed han tempo di ricordare le cazzate fatte, ed han modo di vedere quelle nostre di adesso, mio dio se di ciò mi vergogno…..i morti son tanti più di noi che ci crediam vivi….per un respirare riflesso.
Costruiamo case, alberghi ed hotel, pensionati ed ospedali confortevoli e dai mille colori, differenziati tra lor per gusti estetici ed accessori, perché i cimiteri son così piccoli ed angusti….quasi in bianco e nero?
E’ come se portassi a Minot, la mia gatta un quarto di bue crudo, che se ne fa???non lo sa neanche cucinare…meglio i biscottini da gatto.
Il David de Sfroos continua a parlar di sassi e di pietre che son levigate bene….ma lo sa che “sasso che rotola..” è roba mia del 90…che l’amante ed erede dei sassi son io?
Dice di rispettar la via crucis ed altre forme liturgiche di tradizione popolare…che centran i sassi e le pietre??? Glielo devo chiedere.
In fondo è di Como, sua nonna conosce la nonna di Raf..anche bernasconi riceve email :
dice di un uomo che muore ascoltando in cuffia la sua canzone “la balera” (non è così brutta… l’uomo sta morendo già da solo ) strano percorso che fa la canzone, prima il foglio poi la chitarra…e quelle cuffie dell’uomo che muore sorridendo.
Alle volte capita anche a me di sorridere.
Non credo esser mai diventato maturo, sempre il De Sfroos, io invece ormai son marcio già maturo da un pezzo…anche lui però ne ha passate. Forse non conosce bene la parola marcio in estensione di significato.
-lo dicono matto- e già…la sua ombra non lo segue al lavoro e dappertutto, ha paura e non accetta i compromessi che lui crede accettare…quelli della società tutta ed allora “non è più lui” “sta sicuramente male” è “matto”.
Non avevo mai pensato che tutte le mie storie potessero dipender dalla mia ombra…è suggestiva l’ipotesi ed anche reale…che brutto carattere la mia ombra per me che son un normale e bravo ragazzo, e si che di ombre (bicchieri di vino) ne ho anche fatte fuori parecchi….
Forse ha ragione Raf a dir che son affetto da pigrizia mentale e queste cazzate forse lo dimostrano….però si fa fatica a metterle giù col cuore, e dar loro un senso di trama trattar con l’illogico diventa quasi un’arte.
Tornando, anzi ricordando l’intervento e le mie paure ad esso collegate….mi stupisce, rianzi mi stupiva la tranquillità e la pace interiore (vedi Diego?) che avevo la sera e le ore precedenti…soprattutto al mattino quell’oretta passata legato cadavere in una cassa asettica di sala operatoria l’anestesia.
Credevo all’effetto di farmaci che invece non m’han mai somministrato, credevo alla fiducia nel medico…alla possibilità di scappare che non c’era proprio!
Ricordo che ascoltando mentalmente De Sfroos sorridevo.
Ma come ripete ormai rassegnato il buon Diego, è il nostro destino non poter esser tranquilli né tantomeno sorridere…chissà come sarà la nostra morte o dipartita che dir si voglia???sarà una sbornia triste od una sbornia allegra? Ubriachi si.
Bè comunque in effetti non c’è nulla da ridere.
Intanto Sandro è finito sotto un camion per colpa del camion andando al lavoro. Non credo lo meritasse…ho cancellato dalla rubrica del cellulare il suo numero.
E’ finito il cd anti-siae di De Sfroos, mi vien in mente Bukoswki….deve aver quella volta sorriso davvero.
Alla tv fan vedere delle tette telefoniche.
Dal cd il motivo sul titolo di questo mio scritto “creato con nero” .

 
Torna ai contenuti | Torna al menu