La figura umana

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La figura maschile

Il Doriforo

Il David

Nudi Accademici

La figura in movimentoNudo pittoricoNudo scultoreoI muscoliLo scheletro

 

La rappresentazione della figura umana è uno dei temi a cui sono stati dedicati disegni, pitture e sculture dagli artisti di tutti i tempi ed è stato affrontato in numerosi modi.

 

 

Conoscere il corpo umano

Per superare il disegno e lo stereotipo infantile occorre osservare attentamente le caratteristiche fisiche del corpo umano. La struttura portante del corpo umano è composta dallo scheletro e dalla muscolatura, che variano nella donna, nel bambino e nell’uomo a seconda dell’età e della tipologia corporea di ogni individuo, Esistono tuttavia alcuni rapporti proporzionali costanti tra le varie parti del corpo, in base ai quali è stato possibile stabilire una serie di regole che aiutano a disegnare la figura umana. I punti di articolazione individuano le masse corporee, la testa, il tronco, il bacino, gli arti superiori (braccio, avambraccio e mano), e gli inferiori (coscia, gamba e piede).

 

Un sistema di regole

per disegnare: il canone

 

I primi tentativi in questo senso risalgono agli antichi Egizi, che usavano come unità di misura i riquadri di una griglia quadrettata sovrapposta al corpo: l’altezza totale poteva variare da 18 a 23 quadretti, un piede doveva misurare tre quadretti e così via.
Ma il sistema di sintesi della figura umana ritenuto più valido, tanto che viene usato ancora oggi, è quello descritto da Policleto, un artista greco del V secolo a.C., nel celebre trattato intitolato Canone. Secondo il canone di Policleto, l’unità di misura da cui bisogna partire è l’altezza della testa, pari a 1/8 dell’altezza totale del corpo. Sempre sulle proporzioni

Per ricostruire lo schema strutturale della figura umana, quindi, basta prendere come riferimento la misura della testa e riportarla altre 7 volte su un asse verticale. Cominciando dall'alto, il primo segmento si ferma all'altezza del mento; il secondo, alle ascelle; il terzo ai fianchi; il quarto all'inguine; il quinto a metà della coscia, il sesto alle ginocchia; il settimo a metà della parte inferiore delle gambe; l'ottavo arriva fino a terra. Altri parametri del corpo dell'uomo ideale sono ad esempio: il viso, se misurato dal mento alla sommità della fronte, alla radice dei capelli, corrisponde a un decimo dell'altezza del corpo. La stessa proporzione si presenta nella mano aperta se viene misurata dalla sua articolazione fino alla punta del dito medio. L'altezza del viso si divide in tre parti uguali: dal mento alla base delle narici, dal naso fino al punto d'incontro con le sopracciglia e da queste alla radice dei capelli. Il piede è la sesta parte dell'altezza del corpo e così via. Rispettando tali proporzioni i pittori e gli scultori dell'antichità ottennero risultati strabilianti. Il corpo umano ha inoltre un centro che corrisponde all'ombelico.

Se infatti "si collocasse supino un uomo con le mani e i piedi aperti e si mettesse il centro del compasso sull'ombellico, descrivendovi una circonferenza, toccherebbe tangenzialmente le dita delle mani e dei piedi.

Ma non basta: oltre lo schema del circolo, nel corpo si troverà anche la figura  del quadrato. Infatti se si misura dal piano di posa dei piedi al vertice del capo,  poi si trasporterà questa misura alle mani distese, si troverà una lunghezza uguale all'altezza, come accade nel quadrato tirato a squadra" Queste parole di Vitruvio, riconduce l'uomo ideale (microcosmo) alle figure geometriche della circonferenza e del quadrato, simbolo dell'universo e della terra (macrocosmo), ha affascinato schiere di architetti che, a partire dal rinascimento, si sono cimentati nella traduzione grafica di tale insegnamento. Fra questi, va ricordato il famoso disegno di Leonardo da Vinci, conservato presso le Gallerie dell'Accademia di Venezia. Inoltre, quello di Fra' Giocondo, pubblicato nel suo trattato a Venezia nel 1511 e quello di Andrea Palladio, pubblicato nel commento a Vitruvio di Daniele Barbaro, uscito nell'edizione latina del 1567.

Uomo vitruviano

opera di Leonardo Da Vinci

Gallerie dell'Accademia .VE

 

vers. 489 x 675

Le proporzioni

Le proporzioni fra le parti del corpo umano sono abbastanza costanti, ma possono variare da persona a persona caratterizzandone l’aspetto.

Nella ricerca delle misure perfette gli artisti di tutti i tempi hanno proposto canoni di bellezza corrispondenti all’ideale di uomo del loro periodo, ideale che è variato nelle diverse epoche e culture.

Nella rappresentazione espressiva del corpo umano e dei suoi sentimenti è fondamentale il gesto e il movimento che assume la figura nello spazio.

Oltre che per fini espressivi, lo studio della figura umana trova applicazione anche nel progettare l’ambiente in cui l’uomo svolge le proprie attività: dall’arredamento e design all’architettura.

 

Proporzioni nelle varie età umane

I rapporti proporzionali tra testa, busto, braccia e gambe variano a seconda dell’età: nel bambino la testa corrisponde a 1/4 dell’altezza totale del corpo, nell’adolescente circa a 1/7, nell’adulto a 1/8.