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| - Impressionista
L'Impressionismo nasce negli stessi anni in cui nasce la fotografia (1867-1874). Le intenzioni dei pittori sono diverse dai fotografi, per loro bisogna andare al di là della realtà "fotografica", per rendere quella ricchezza di colori e di sensazioni che l'obiettivo fotografico può cogliere. | |
P. A. Renoir: Le Moulin de la Galette 1876 (olio su tela 131x75cm.)Musée D'Orsay Parigi | ||
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Le forme dei corpi sono percepiti solo apparentemente materializzati in gesti, pose e movimenti, guardandoli da vicino essi sono solo colori, luci e ombre che prendono forme, i contorni sono incisi solo in alcune parti, il resto è vibrante, poco definito. Viene rappresentata la vita, quella di tutti i giorni, quella delle feste in piazza. Non si può fare una netta distinzione da come viene rappresentato il corpo umano e il paesaggio, le entità si mescolano, si integrano uno nell'altro. Tutto diventa colore e luce, quella magica luce che Auguste Renoir fa passare attraverso le fronde degli alberi per illuminare a chiazze i ballerini al Moulin de la Galette; o Edgar Degas che usa la luce come se fosse il corpo stesso ad emanarla, nella ballerina sulla scena. Le sue immagini sembrano colte da istantanee, ma sono frutto di ripensamenti e adattamenti dell'impostazione compositiva. Degas, taglia le immagini in modo solo apparentemente casuale, dando ad esse una particolare inquadratura che rende una visione spontanea del soggetto. Nelle opere di Degas spesso si ha la sensazione che l'immagine continui fuori del quadro, talvolta accentuata da prospettive oblique. | ||
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E. Degas La donna nella tinozza, (pastello) 1878-80 Musée D'Orsay Parigi
E. Degas: (particolare) Ballerina sulla scena, (pastello) 58x42 cm. Musée D'Orsay Parigi |