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Willem De Kooning: Woman 1 cm. 192,5 X 145,5 , olio su tela 1950-'52 New York, Museum of Modern Art |
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- Action painting
Gli Stati Uniti, meno provati dai danni della guerra, diventano leader dell'Occidente, con ripercusioni significative nel mondo dell'arte, cominciano a manifestare in modo deciso la loro identità culturale, in architettura e nelle arti figurative. Dopo il 1945 nasce l' Action painting ("pittura d'azione", Harold Greenberg) o più genericamente, scuola di New York. I protagonisti della nuova corrente sono: Jackson Pollock, David Alfaro Siqueiros, Arshile Gorky, Willem De Kooning, Mark Rothko, Mark Tobey, Franz Kline, Robert Motherwell | |
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Il realismo dell'Action painting: "Il ruolo dell'artista è sempre stato quello di creare immagini. Tempi diversi chiedono immagini diverse. Oggi che le nostre aspirazioni sono ridotte al tentativo disperato di sfuggire al Male e che i tempi sono disordinati, le nostre immagini ossessive, sotterranee e pittografiche sono l'espressione della nevrosi della nostra realtà. Secondo me, quella che chiamiamo astrazione non è affatto astrazione, è il realismo del nostro tempo." (Adolf Gottlie, in "The tiger's eye", 1947)
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I caratteri fondamentali del nuovo linguaggio sono la bidimensionalità dello spazio pittorico, il rifiuto della figurazione mimetico-naturalistica, il colore è usato in chiave psicologica, l'opera viene considerata come campo di energie psico-fisiche e luogo di trascrizione emozionali, l'esuberanza e l'eccitazione del gesto pittorico, libero e automatico segna con il pennello la tela. La figura umana viene rappresentata in estrema libertà, priva di qualsiasi preconcetto, così, come il momento e il gesto la fa apparire. |
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Robert Motherwell: L'imperatore della Cina, olio su tela del 1947, Princeton, Chrysler Art Museum |